Il centro è la periferia. Marco Strappato a The Gallery Apart

The Gallery Apart, Roma – fino al 9 gennaio 2014. Marco Strappato torna per una seconda personale, “Not yet titled” la galleria capitolina. Che, nel frattempo. ha cambiato sede. Via dal centro, per arrivare dritti al suo cuore ossidato: via Ostiense.

Marco Strappato, Untitled (VF 35), 2013 - photo Davide Tremolada - courtesy The Gallery Apart, Roma

Net yet titled racchiude una serie di opere di diversa natura dell’artista Marco Strappato, (Porto San Giorgio, 1982; vive a Londra), che sono attraversate da elementi ricorrenti: il più evidente è la mancanza di titolo. L’assenza di definizione e la cesura introduttiva che ne deriva divengono l’opportunità per comprendere che, laddove le opere sembrano distanziarsi, a tenere unito l’insieme provvede l’antitesi di alcuni aspetti: ora formali, ora semantici. L’installazione Untitled (VF-35) è costituita da plinti minimalisti e riflettenti, sui quali poggiano sculture di carta e un neon, punti e linee; una geometria ossessiva che ritorna spesso e si lega alla ricerca condotta sulle immagini. Prima l’individuazione, poi la manipolazione materica su stampa. È allora nell’alterazione, nella comprensione come materia organica, nella sovrapposizione tra “prima e dopo”, nell’innesto di ricordi, che l’immagine-madre non sparisce, si predispone a essere un numero indefinito di metafore.

Giorgia Noto

Roma // fino al 9 gennaio 2014
Marco Strappato – Not yet titled
testo critico di Claudio Musso
THE GALLERY APART
Via Francesco Negri 43
06 68809863
[email protected]
www.thegalleryapart.it

 

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Giorgia Noto
Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Collabora con alcune riviste cartacee e testate online legate alla cultura contemporanea, scrivendo principalmente di arti visive e moda. Parallelamente all’attività di scrittrice freelance, è una curatrice. Ha collaborato con il collettivo di arte pubblica Cantieri d’Arte, formato da Marco Trulli e Claudio Zecchi, e frequentato il Corso in pratiche curatoriali e arti contemporanee di Aurora Fonda a Venezia. Dopo un anno di lavoro intenso con un’associazione romana con cui ha ideato e organizzato diversi progetti all’interno della città di Roma, oggi porta avanti la sua ricerca come curatrice in autonomia.