Berenice Abbott, tra realismo e avanguardia

Galleria Sozzani, Milano – fino al 6 gennaio 2014. In corso Como si rende omaggio a Berenice Abbott, longeva e prolifica fotografa statunitense, già pupilla di Man Ray. Con una selezione di opere che spaziano dalla documentazione scientifica alla ritrattistica, al paesaggio urbano.

Berenice Abbott, Transformation of Energy, from The Science Pictures Portfolio, 1982

La fotografia, secondo Berenice Abbott (Springfield, 1898-1991), consiste idealmente in “un documento significativo, una pungente dichiarazione, che può essere descritto con un termine molto semplice: selettività”. Questa dichiarazione risale al 1951, ma l’attenzione per il dettaglio, in termini sineddotici, come sintesi del tutto, capace di aprire squarci di significato su processi più vasti, pervade gran parte della produzione della fotografa americana. La Galleria Carla Sozzani espone una selezione di opere accomunate dal focus sul particolare e dalla volontà di rappresentare il mondo con estrema precisione, in contrasto con il pittorialismo all’epoca dominante. Sulle pareti ritroviamo i ritratti di alcune personalità del tempo, ma anche la città che cambia volto, esplodendo verso l’alto, della serie Changing New York, o ancora l’indagine di fenomeni scientifici colti nelle loro diverse fasi e scomposti in una serie di forme, linee, punti.

Giulia Marani

Milano // fino al 6 gennaio 2014
Berenice Abbott
CARLA SOZZANI
Corso Como 10
02 653531
[email protected]
http://www.galleriacarlasozzani.org/

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Giulia Marani
Classe 1983, genovese di nascita e di cuore. Dopo la laurea in comunicazione all’Università degli Studi di Milano, soccombe al fascino di Parigi, dove vive per sei anni, lavorando come ufficio stampa in ambito editoriale e nella redazione della rivista di architettura e design Architectures à vivre.
  • paola casanova

    Come sempre nelle pur interessanti mostre della Sozzani manca qualsiasi informazione sulle stampe esposte (tecnica, anno, se vintage o stampa recente etc) sia a fianco delle immagini che nella price list — né la giovane addetta ne ha la minima idea. Si vorrebbe un po’ più di attenzione curatoriale…