Benjamin Valenza. Operazione a cielo aperto

Fluxia Gallery, Milano – fino al 15 gennaio 2014. Negli spazi radicali della galleria meneghina, il francese Benjamin Valenza presenta, per la prima volta a Milano, un’installazione e un film recentemente prodotti. Tra supporti metallici, estensioni protesiche e simulacri chirurgici. Per una vivisezione dello sguardo.

Benjamin Valenza - Circa Circa: Caanteen Aabuufaataa - veduta dell'installazione presso Fluxia Gallery, Milano 2013 - photo Andrea Rossetti

Benjamin Valenza (Marsiglia, 1980; vive a Bordeaux e Bruxelles), per introdurre la presentazione della sua installazione (Caanteen Aabuufaataa) e del film (The henhouse, a tv film), sceglie come titolo Circa Circa. Per definire la propria scheletrica, razionale presenza da Fluxia, l’artista francese scrive: “L’integrazione dello spettatore con l’Altro non è un tema nuovo nella mia ricerca, o nuovo nella mia pratica scultorea. Tutto è guidato dal desiderio di riempire o di occupare lo spazio invisibile che si insinua tra i miei lavori, spazio che mi ha già portato negli anni a legare la sculture alla poesia. I collegamenti strutturali che Valenza allestisce in galleria, infatti, sono gabbie protesiche create per supportare plausibili operazioni sulla massa, sul corpo, dell’uomo e degli oggetti. Da ricordare infine, che Circa Circa unisce in un solo percorso la performance di Valenza realizzata alla South London Gallery e l’installazione esposta alla Ricard Foundation di Parigi, in occasione della recente edizione del Ricard Prize.

Ginevra Bria

Milano // fino al 15 gennaio 2014
Benjamin Valenza – Circa Circa
FLUXIA 
Via Ventura 6
02 83425369
info@fluxiagallery.com

www.fluxiagallery.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • giorgio galante

    Lavoro sempre molto interessante bravo Benjamin