Tutte le declinazioni della cera in Stuart Arends

Studio La Città, Verona – fino al 23 novembre 2013. Malleabile, parzialmente trasparente, sensuale e ambigua: è la cera secondo Stuart Arends, in mostra per la terza volta alla galleria scaligera.

Stuart Arends, LDV 15, 2012 - courtesy Studio La Città, Verona - photo Michele Alberto Sereni

Wax è il titolo della terza personale di Stuart Arends (Waterloo, Iowa, 1950; vive a Willard, New Mexico) alla galleria veronese Studio La Città. Wax, la cera, è la materia che accomuna tutte le opere esposte, divise in tre serie: LDV, tecniche miste su carta; Sisters, piccole sculture in cera e legno esposte sulle pareti; The Long Winfred, lunga opera rettangolare in cera posta su legno. L’indagine di Stuart Arends verte da decenni sulla possibilità di espansione e arricchimento dell’arte astratta, come ha sintetizzato Susan Harris. Il lavoro artistico di Arends pone le sue basi nel panorama artistico degli Anni Settanta: Minimalismo, arte concettuale, Espressionismo astratto, e prosegue la sua ricerca sulle infinite possibilità dell’astrazione, descrive Roberto Pinto nel catalogo della mostra. Arends indaga l’astrazione attraverso l’ambiguità della cera, che gli permette di riflettere sullo statuto dell’arte, sui suoi limiti e necessità.

Valeria Nicolis

Verona // fino al 23 novembre 2013
Stuart Arends – Wax

Testo critico di Roberto Pinto
STUDIO LA CITTÀ
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