Materia e memoria secondo Paolo Radi

Anna Marra, Roma – fino all’8 dicembre 2013. La materia “seducente e multisensoriale” di un elemento, la carta, che racchiude in sé la storia e la memoria dell’uomo. La stratificazione del passato e del presente si incontrano nelle opere di Paolo Radi. Al “Ghetto” della Capitale.

Paolo Radi, Sospesa a se stessa, 2013, silicone e stucco su carta, cm 37x28

La poetica di Paolo Radi (Roma, 1966) è articolata nelle forme, nei contenuti e richiede all’osservatore uno sforzo per potersi calare nel silenzio ovattato dei volumi che si vengono a modellare, trovando respiro nella loro stratificazione. Le opere presentano un carattere installativo del tutto originale; occupano spazi non solo fisici ma si aprono ai luoghi della memoria personale e collettiva. Storica, in questo caso, perché ricorda la follia antisemita. Dalle sovrapposizioni appaiono, come velature appena accennate, scatti fotografici, scritti recuperati e salvati dal tempo. Immagini, queste, la cui visione analitica più profonda è impedita dallo strato siliconico che viene a offuscare, quasi a voler far tacere, la loro potenza espressiva.

Paolo Radi - Alzando lo sguardo - veduta della mostra presso Anna Marra, Roma 2013
Paolo Radi – Alzando lo sguardo – veduta della mostra presso Anna Marra, Roma 2013

Perché allora Alzando lo sguardo se tutto ciò che possiamo vedere è, seppur celato, davanti a noi? Una risposta ci viene data dal curatore, Lorenzo Respi quando evidenzia che “l’atto di alzare lo sguardo diventa la metafora involontaria della presa di coscienza di un passato doloroso e della determinazione dell’artista ad affrontarlo misurandosi con la memoria”. Alzare lo sguardo altro non è che tentare, dinanzi a quel bagliore, appena soffuso dalla materia siliconica, di stare al mondo presente, senza perdere di vista il passato, soprattutto quello più doloroso e tragico della Storia, sempre pronto a riemergere.

Claudia Fiasca

Roma // fino all’8 dicembre 2013
Paolo Radi – Alzando lo sguardo
a cura di Lorenzo Respi
ANNAMARRACOMTEPORANEA
Via Sant’Angelo in Pescheria 32
06 97612389
[email protected]
www.annamarracontemporanea.it

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.