Illusioni, tra fotografia e architettura. Marina Paris

Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma – fino all’8 dicembre 2013. Tre grandi lavori fotografici di Marina Paris costruiscono un’intrigante relazione con gli spazi del museo. Tra reale e immaginato.

Marina Paris – 62+3 - veduta della mostra presso la GNAM, Roma 2013 - photo Claudio Abate

Accade di percorrere le sale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e ritrovarsi a sbirciare l’Oratorio dei Filippini alla Chiesa Nuova o il Portico di Sant’Ivo alla Sapienza, oppure quello dell’Archivio di Stato all’EUR. Marina Paris (Sassoferrato, 1965; vive a Roma), da tempo interessata all’interazione tra fotografia e architettura, propone tre grandi lavori fotografici che aprono passaggi più mentali che fisici, preludendo allo sconfinamento in altri ambienti, tutti sedi di archivi e biblioteche, custodi della memoria e della cultura, proprio come il museo che li ospita. La mimesi perfetta delle porte lignee e delle cornici in travertino della galleria produce un effetto di delicato spiazzamento. Delicato perché, come la Alice di Lewis Carroll, ci si ritrova a scrutare un altrove reale e irraggiungibile al tempo stesso.

Chiara Ciolfi

Roma // fino all’8 dicembre 2013
Marina Paris – 62+3
a cura di Claudio Libero Pisano e Angelandreina Rorro
GNAM
Viale delle Belle Arti 131
06 322981
[email protected]
www.gnam.beniculturali.it

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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.
  • Jessica

    e intanto la galleria nazionale d’arte antica fa sciopero per carenza di personale…