Anestetico tedesco. Dobliar da Sales

S.A.L.E.S., Roma – fino al 22 novembre 2013. Reinventare la tradizione buia (espressionista) con sprazzi di colore ai limiti dell’estetismo più naif. Raccontare la propria vita attraverso la manipolazione, non solo pittorica, delle immagini/icona. Mettersi a nudo, articolarsi, in un percorso iniziatico verso l’oblio.

Hansjörg Dobliar @ S.A.L.E.S., Roma 2013

Dopo il Concetto Spaziale, Hansjörg Dobliar (Ulm, 1970; vive a Monaco e Berlino) torna a Roma con un nuovo progetto. Sin dal titolo, Anaesthesia, l’artista tedesco richiama simbolicamente un momento di riflessione, una fuga verso l’oblio. Alcuni dipinti e dieci opere di piccolo formato realizzate su carta – integrate a wall painting a vernice nera – ci riportano drammaticamente a un immaginario ai limiti tra il naïf e l’espressionismo tedesco più puro. Foto e quadri danno vita a un gioco di colori, geometricamente articolato su più livelli. Rappresentazioni dinamiche, ibride di acrilico, olio e tempera. Interventi mirati su riproduzioni d’epoca. Colori accesi o buio pesto. La figura umana, a volte decapitata, assume un ruolo atipico e veritiero. Una nebbia più o meno densa la circonda, quasi a voler simulare la distanza tra sogno e realtà. Mai statica, la manipolazione delle immagini rende un senso di appartenenza che eleva questi soggetti ai vertici dell’astrazione pittorica.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 22 novembre 2013
Hansjörg Dobliar – Anaesthesia
GALLERIA S.A.L.E.S.
Via dei Querceti 4/5
06 77591122

[email protected]
www.galleriasales.it

CONDIVIDI
Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.