Vuoto bianco. Slotawa chiude la galleria di Suzy Shammah

Suzy Shammah, Milano – fino al 23 novembre. Florian Slotawa entra per la terza e ultima volta nelle stanze di Suzy Shammah. L’artista tedesco incamera lo spazio del vuoto, traslandolo altrove. Mentre all’interno della galleria il presagio del futuro diventa imminente. Conferendogli massa e volume.

Florian Slotawa - veduta della mostra presso la Galleria Suzy Shammah, Milano 2013

Florian Slotawa (Rosenheim, 1972; vive a Berlino) presenta una serie di fotografie, scattate a Berlino tra il 2009 e il 2012, e un’installazione site specific di grandi dimensioni, allestita nella dépendance alla fine del cortile interno. Dalle pareti emergono inquadrature dello studio dell’artista. La visione compartimentata dell’atelier si trasforma in una ventina di scorci in bianco e nero che ne ritraggono le diverse stanze: raum, bad, küche e gang. Il percorso visuale, tra angolature prospettiche strette e dettagli architettonici frontali, fa seguire allo spettatore una doppia visita. Un iter parallelo tra la dismissione reale della galleria – in via di chiusura definitiva – e la rappresentazione di cavità luminose, catturate da un basement bianchissimo, già vuoto.
Tra presagi presenti e destinazioni d’uso sbiancate, la personale offre anche, nella project room esterna, una visione volumetrica del decennio di attività della galleria; attraverso un’installazione assemblata con mobili, casse, suppellettili, arredi, scatole e persino cancelleria. Un monumento costruito non alla memoria ma alla pratica della realtà, ai suoi pesi lineari e alle sue unità di misura. Spaziali, temporali, mentali.

Ginevra Bria

Milano // fino al 23 novembre 2013
Florian Slotawa
SUZY SHAMMAH
Via San Fermo ang. via della Moscova
02 29061697
[email protected]
www.suzyshammah.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.