Saul Leiter: visioni di New York

Fino al 20 ottobre, nell’ala est del Museo Cantonale di Lugano, cinquanta fotografie di Saul Leiter illustrano il suo primo percorso di inventore della visione e di sperimentatore della pellicola a colori. Dalle strade di New York ai riflessi astratti della città.

Saul Leiter, Taxi, 1957, Stampa Cibachrome, 27,9 x 35,4 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Negli ultimi due anni le mostre dedicate alle innovazioni visuali di Saul Leiter (1923, Pittsburgh) si sono succedute in maniera programmatica, grazie all’enorme lavoro propulsivo della Howard Greenberg Gallery di New York. Da Losanna (Musée de l’Elysée) ad Amburgo (Deichtorhallen) e da Amsterdam (Joods Historisch Museum) a Milano (Spazio Forma). L’ala est del Museo Cantonale di Lugano presenta oggi un’ulteriore selezione di scatti a colori realizzati tra il 1948 e il 1966, inquadrature che catturano principalmente le strade di New York, città nella quale Leiter risiede da ormai quasi sessant’anni. Ad Amsterdam il percorso organizzato dal Museo Storico di Joods, nel 2011, dal titolo New York reflections, aveva integrato gli scatti del fotografo americano con le sue pubblicazioni esponendo, all’interno di alcune teche, parte delle macchine utilizzate, strumenti del mestiere.

Saul Leiter, Through Boards, 1957, Stampa digitale, 35,5 x 27,9 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York
Saul Leiter, Through Boards, 1957, Stampa digitale, 35,5 x 27,9 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Ma il taglio del percorso al Museo Cantonale, dal titolo Early color, conferisce maggior rilievo alle sperimentazioni compiute dal fotografo nel momento in cui guardare attraverso l’obiettivo cominciava ad aderire impressionantemente alla realtà, grazie alla pellicola a colori. L’iter allestito a Lugano dunque, omette volontariamente i preziosi bianco e nero di Leiter degli anni Quaranta (e le sue più tarde Polaroid dipinte), per far luce su scatti noti e ricercati come Harlem del 1960 e Phone call del 1957.
L’allestimento curatissimo offre al visitatore fotografie di media dimensione che, nel rigore della verticalità, e nel bianco delle pareti, svelano l’incredibile capacità di Leiter di rendere la città un istante fisso, un infinito manifesto del colore. Fotografie come Walk with Soames del 1958 e Through Boards del 1957 sostituiscono, invece, alla visione del fotografo quella del pittore che astrae la materia del mondo impastandola, tra rimandi e sovrapposizione, con le saturazioni della pellicola.

Saul Leiter, Harlem, 1960 , Stampa Cibachrome, 35,5 x 28 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York
Saul Leiter, Harlem, 1960 , Stampa Cibachrome, 35,5 x 28 cm, © Saul Leiter. Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Early color documenta la particolare sensibilità di Leiter per le velature cromatiche così come il suo intuito per inquadrature improvvise che spesso celano quello che dovrebbe essere il soggetto effettivo delle immagini, dando vita a composizioni surreali. Sebbene Leiter abbia collaborato a lungo, soprattutto come fotografo di moda, con riviste come Life o anche Harper’s Bazaar, Elle, Nova, Vogue e Queen, il Museo di via Canova preferisce mettere a disposizione del pubblico la sua città di New York. Per sorprendere chi ancora crede che guardare sia un’impresa negletta, quasi scontata.

Ginevra Bria

Lugano // fino al 20 ottobre 2013
Saul Leiter – Early Color
MUSEO CANTONALE D’ARTE
Via Canova 10
+41 (0)91 8157971
[email protected]
www.museo-cantonale-arte.ch

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.