Lodi da bere. Amara come un bitter

Bipielle Arte, Lodi – fino al 26 ottobre Sono nati tutti negli Anni Ottanta, tra Lodi e dintorni. Sono stati cresciuti nel miraggio di un’isola felice poi naufragata. E oggi portano in mostra le proprie visioni, tra nostalgie e crudità.

Ottanta - Luca Armigero - Bipielle Arte, Lodi 2013

Per una quindicina d’anni, durati lo spazio di un quarto d’ora, gli effluvi della Milano da bere si sono sparsi a scoppio ritardato anche nel contado. Lodi ci ha creduto: ha vissuto sogni di benessere, caduti a metà Anni Zero nel folle incubo di Bancopoli. Il risveglio, doloroso, incatena la città a una ruralità che fa rima con sofferta marginalità; e a pagare il prezzo sono, naturalmente, le generazioni ultime. A partire da quei figli degli Anni Ottanta svezzati, al tempo della scuola, da miraggi presto desertificati.
Le loro visioni, i loro esorcismi, sono ora raccolti nello spazio Bipielle Arte griffato – quando ancora si poteva – da Renzo Piano: teatro che accoglie il frutto di una scena tutt’altro che anestetizzata. E lo pone in confronto con ospiti in arrivo da diversi angoli d’Europa, passando dalle grafie un po’ new weird della francese Elise Bergamini fino alla Street Art: quella espressionista del polacco Zbiok e quella pulitissima, calligrafica, del collettivo belga Hell’O Monsters.

Ottanta - Zbiok - Bipielle Arte, Lodi 2013
Ottanta – Zbiok – Bipielle Arte, Lodi 2013

In mezzo, i richiami ultra-pop di Alfano, che rielabora con diretta e coinvolgente semplicità la mitologia di un’infanzia guidata dal boom delle tv commerciali, e una spiccata predisposizione al ritratto: si tratti del primitivismo digitale di Miriam Mosetti o della violenza fotografica di Mattia Arioli, dei collage di Cesare Concardi Pannico o delle matite di E.L.
Ed è in fondo un ritratto, collettivo e condiviso, anche l’intervento di Luca Armigero. Che strappa, quasi fosse un affresco, la recinzione di un’impresa locale – ovviamente fallita – e ne fa muto monumento alle speranze deluse.

Francesco Sala

Lodi || fino al 26 ottobre 2013
Ottanta. An international perspective. A local insight
BIPIELLE ARTE
Via Polenghi Lombardo 13
0371 580351
[email protected]
www.bipiellearte.it

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.