Largo agli sciamani. John Stark a Milano

Diario di viaggio ultraterreno. Lo sciamanesimo contemporaneo di John Stark in mostra negli spazi della galleria di Edward Cutler a Milano. Una mostra che cerca nella spiritualità del passato una via per superare l’alienazione contemporanea. Fino al 29 ottobre.

John Stark, The Han River, 2013, courtesy Edward Cutler Gallery

C’è un luogo magico nella Corea del Sud in cui la società ipertecnologizzata lascia uno spiraglio al suo millenario passato: Ilwol san, cioè la Montagna Stregata, ultimo baluardo dello sciamanesimo e territorio militare. Un luogo infestato dallo spirito di una donna suicida per i maltrattamenti del marito, portatrice di sfortuna ai violenti e buona sorte ai generosi.
Velari di plastica stesi sulle lamiere sono i santuari di una pratica culturale relegata ai margini e oggetto di tabù: lo sciamanesimo femminile delle Mudang, custodi di una religione più antica del buddismo. John Stark (Londra, 1979; vive a Seoul) racconta in sedici tavole a olio, con tecnica raffinata, i luoghi silenti, e nascosti, della cura dell’anima. Psicoterapeuta moderno e antichissimo, lo sciamano crea un ponte tra energie spirituali e terrene per alleviare, in stato di trance e metamorfosi, l’alienazione dell’uomo contemporaneo. La serie è in progress, ci spiega Edward Cutler: l’artista prosegue la ricerca su un’umanità enigmatica, dal volto coperto. Curiosità per gli amanti della folktronica: John Stark aveva realizzato nel 2010 l’artwork di Star of Love dei baschi Crystal Fighters.

Giulia Bombelli

Milano // fino al 29 ottobre 2013
John Stark – Field Work
EDWARD CUTLER
Via dell’Orso 12
02 398 31032
[email protected]
www.edwardcutler.com

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Giulia Bombelli
Giulia Bombelli (1985, Milano) collabora alla didattica museale del Fondo per l’Ambiente Italiano e della Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano. E’ laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano e specializzata in museologia dell’arte contemporanea, arte ambientale e laboratori sulla percezione. Lavora come redattore di Artribune e Orizzonte Universitario. Vive e lavora a Milano.