La “linea” di Rolando Deval

Alessandro Bagnai, Firenze – fino al 16 novembre 2013. E chi lo dice che a sessant’anni suonati, nati ad Aosta e residenti in un paesino del senese, non si possono fare buone mostre? Rolando Deval dimostra i limiti delle letture troppo globalizzate del “sistema” arte.

Rolando Deval - Continuum - veduta della mostra presso la Galleria Bagnai, Firenze 2013 - photo Lorenzo Michelini

L’esposizione intitolata Continuum presenta circa venti lavori realizzati da Rolando Deval (Aosta, 1951; vive a Trequanda) dal 2011 a oggi, capaci di restituire all’attenzione di chi guarda la linea che segna e disegna il suo percorso artistico. Si potrebbe raccontare il lavoro di Deval come una storia di ricerca e scoperta, una di quelle storie che hanno un inizio non ben precisato che si genera dalla materia e si evolve in luoghi e tempi differenti senza mai collimare sullo stesso piano.

Sculture in ferro, disegni, carte strappate e feltri concorrono alla definizione di uno stile elegante e raffinato, unico nel suo genere, che coinvolge lo spettatore e lo invita a una partecipazione sentimentale “involontaria” e latente. Un gioco di luci e ombre, pieni e vuoti, linee, confini, isole, forme arbitrarie, segni liberi dell’immaginazione ma soprattutto materiali diversi tra loro, poveri e umili, a nobilitarne l’eleganza solo l’intuizione e l’abilità di homo faber dell’artista.

Gino Pisapia

Firenze // fino al 16 novembre 2013
Rolando Deval – Continuum
ALESSANDRO BAGNAI
Piazza Goldoni 2
055213372
[email protected]
www.galleriabagnai.it

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.