La furia distruttiva di Gilberto Giovagnoli

D406, Modena – fino al 27 ottobre. Una distruzione in salsa dada per mano di un artista eclettico che non smette di stupire. Con Gilberto Giovagnoli, fotografie-autoritratto, collage, disegni si fondono in un pandemonio infernale ed eccentrico ma oltremodo poetico.

Gilberto Giovagnoli

I libri di Stalin e i generali nazisti vanno a braccetto nel mondo poliedrico e tragicomico di Gilberto Giovagnoli (San Marino, 1954). La biro e i pennarelli creano ghirigori repentini che prendono forma magicamente di linea compiuta. E che linea, viene da dire. Ritratti di reminescenza Art Brut mischiati alla violenza ironica delle scritte dissacranti, grandi teleri dove pezzetti di realtà visionaria al limite della censura si rincorrono morbosamente per de-costruire, oggetti che si ammucchiano uno sull’altro come macerie di una fantomatica e caotica guerra del vivere che non cessa di esistere. Una parete di disegni imbustati nella plastica mostra la forza di una mano eccellente e mai edulcorata, come si vede anche nella serie vietata ai minori. Una mostra dall’impronta annientatrice, quasi orgogliosamente fastidiosa. Che si ama o si odia.

Francesca Baboni

Modena // fino al 27 ottobre 2013
Gilberto Giovagnoli – Destrudo. Amore per la distruzione
GALLERIA D406
Via Cardinal Morone 31/33
327 1841147
[email protected]
www.d406.it

CONDIVIDI
Francesca Baboni
Francesca Baboni vive a Correggio (Re). Laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-artistico all'Università di Bologna, è critico d'arte, storico dell'arte e curatrice indipendente. Da diversi anni cura per spazi privati ed istituzionali mostre personali e collettive di artisti contemporanei, con un'attenzione particolare alla pittura e alla fotografia. Collabora con il Centro Studi Correggio Art Home dedicato al pittore Antonio Allegri detto Il Correggio per conferenze, ricerche e visite guidate, ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Il Correggio, che ne gestisce l'attività.