Gianluca Costantini e i sandwich di realtà

Fumetto e net art si incontrano nell’opera di Gianluca Costantini, in mostra al CAOS di Terni. Una mostra che fa incontrare disegno, attivismo e politiche di rete. Fino al 3 novembre.

Gianluca Costantini - Mangiare sandwich di realtà - CAOS, Terni 2013

La net art è l’ultima avanguardia del XX secolo, ha scritto di recente Valentina Tanni. Un modo di fare arte che dagli Anni Novanta assume Internet come mezzo di produzione e luogo di fruizione dell’opera, in una dimensione spazio-temporale virtualmente illimitata. Ancora oggi la sperimentazione artistica nella e dalla rete continua a segnare un percorso fitto di interrogativi sulle mutazioni e sulle interpretazioni che il suo tessuto smaterializzato e interattivo produce continuamente sull’identità stessa di concetti come arte, linguaggio, informazione. Come dimostra Mangiare sandwich di realtà, la mostra di Gianluca Costantini, a cura di Chiara Ronchini che ha segnato l’apertura al CAOS (Centro Arte Opificio Siri) di Terni dell’ottava edizione del Festival internazionale della creazione contemporanea.
Mangiare sandwich di realtà è la versione espositiva e “musealizzata” di un lavoro online costituito da una mappa interattiva dell’intero pianeta, contrassegnata da una serie di pin che si aprono su altrettante immagini in progress: segni, disegni, e parole che raccontano storie, eventi e sensazioni che hanno sempre un riferimento diretto al luogo e al suo territorio. Una mappa che a prima vista è una mappa di guerra che evidenzia conflitti, lotte, repressioni, sangue, tutti quegli eventi che sono oggetto continuamente di un’informazione fagocitante ed estraniata e che Costantini si impegna a recuperare quotidianamente e ad aggiornare criticamente nel sito politicalcomics.info. Ma Mangiare sandwich di realtà contiene anche storie sotterranee e  nascoste, persone e link legati al tempo e al luogo della mappa, situazioni di un non detto e non visibile che l’autore-blogger ha scoperto girando nel web, con cui stabilisce un dialogo e che rimette in circolazione.

Gianluca Costantini - Mangiare sandwich di realtà - CAOS, Terni 2013
Gianluca Costantini – Mangiare sandwich di realtà – CAOS, Terni 2013

Si tratta di un progetto che risale al 2004, che cambia giorno per giorno, e in cui è fondamentale il linguaggio del fumetto. Costantini nasce infatti come fumettista e ha un vasto raggio di azione – libri, blog, riviste, mostre – in cui l’elemento centrale è ciò che egli chiama political comics: un genere, se così si può chiamare, che inserisce tra i codici del fumetto – immagine, testo, sequenza – precisi intenti politici e culturali. “Lotto con il disegno”, afferma, “il mio è un attivismo grafico. I miei Political Comics non producono facile valore di mercato ma bellezza e rari valori d’uso politici e culturali”. Intenti e matrici che sono evidenziati a Terni dall’esposizione – accanto al grande schermo su cui l’osservatore può navigare – di una serie di tavole in corrispondenza a una serie di specchi, metafora (e stimolo) di una presa di coscienza. E in mostra a Terni non poteva mancare la raffigurazione del sindaco della città, Leopoldo Di Girolamo colpito a sangue mentre partecipava alla protesta degli operai delle Acciaierie.
Un’ultima considerazione suggerita dalla interazione tra fumetto e net art messa in evidenza da questa mostra, rimanda a un problema ambiguo e complesso che riguarda, sia pure in modi non sistematici, tutto il vasto territorio delle arti mediali, dal video alla net art: il rapporto cioè con la tradizione del disegno e della pittura. Nell’orizzonte dell’arte intermediale si riscontrano infatti elementi di riferimento diretti e indiretti a iconografie, rielaborazioni, citazioni e trasformazioni dei modelli offerti dai grandi capolavori del passato; e inoltre modalità di visione che rimandano al quadro o al dipinto murale – in questo caso alla grafica del fumetto -, e alle stratificazioni immateriali delle loro interpretazioni. Dunque un fitto e malleabile sistema di interrelazioni che porta, tra l’altro, a riconsiderare non solo il ruolo della pittura nell’immaterialità di dispositivi sempre più sofisticati e sempre più diffusi, ma anche il posto del corpo nella dimensione del digitale.

Silvia Bordini

Terni // fino al 3 novembre 2013
Gianluca Costantini – Mangiare sandwich di realtà
a cura di Chiara Ronchini
CAOS

Viale Luigi Campofregoso 98
0744 285946
[email protected]

www.caos.museum

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Silvia Bordini
Silvia Bordini vive e lavora a Roma. Si è laureata nel 1966 e in seguito ha insegnato Storia della critica d’arte, Storia dell’arte contemporanea, Storia delle tecniche artistiche presso le Università di Cosenza-Arcavacata, Pisa e Roma Sapienza.