Francisco Tropa il neoplatonico

Fino al 24 novembre, la galleria veneziana di Caterina Tognon porta in mostra le idee. L’autore è Francisco Tropa, che sfrutta Platone (e l’assai meno noto Cosma Indicopleuste) per lavorare vetro e ottone.

Francisco Tropa - Terra Platonica - veduta della mostra presso la Galleria Caterina Tognon, Venezia 2013

Nelle stanze della Galleria Caterina Tognon, tempo e spazio divengono nozioni indefinite grazie alle opere di Francisco Tropa (Lisbona, 1968): dal mondo delle idee, il concetto di Terra diviene poliedro evocante antiche cosmologie. Platone nel Timeo ipotizza una formazione del mondo fisico fondata sulle corrispondenze simboliche tra gli elementi dell’universo e delle forme geometriche. La Terra viene incarnata nel cubo per il suo carattere immobile e fisso; si tratta di pura astrazione, un gioco intellettivo che sfrutta la metafora per disegnare una visione.

Francisco Tropa - Terra Platonica - veduta della mostra presso la Galleria Caterina Tognon, Venezia 2013
Francisco Tropa – Terra Platonica – veduta della mostra presso la Galleria Caterina Tognon, Venezia 2013

Per materializzare la sua, Tropa sceglie principalmente il vetro, sostanza polimorfa in grado di mutare alla diversa interazione di fuoco e aria. Crea così sculture cubiche attraverso la composizione di lastre vitree poggiate su supporti in legno, ma anche strutture in ottone e canne di vetro multicolore. Interpreta poi le tavole della Topografia Cristiana di Cosma Indicopleuste (VI sec.) proponendo, in una serie di serigrafie apposte alle pareti, l’immagine di una Terra ridotta a elementi essenziali. Gioca con l’assonometria presentando due sculture cubiche sospese nell’aria che illudono la percezione ottica. Infine, una rielaborazione personale della descrizione dantesca di Terra porta alla proiezione, attraverso agata e vetro, di Inferno e Purgatorio.

Amalia Nangeroni

Venezia // fino al 24 novembre 2013
Francisco Tropa – Terra Platonica
a cura di Simone Menegoi
CATERINA TOGNON
Campo San Maurizio
041 5207859
[email protected]
www.caterinatognon.com

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Amalia Nangeroni
Amalia Nangeroni, 22 anni, vive a Padova. Laureata in Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia nel giugno 2013, ora studia Storia delle arti e conservazione dei beni artistici nell'ateneo veneziano con l'ambizione di poter un giorno diventare curatrice e critica d'arte. Da luglio 2013 scrive per "Inside Art" ed è responsabile dell'ufficio stampa di PDG Arte Communications per nove mostre alla Biennale di Venezia e per "OPEN 16. International Exhibition of Sculptures and Installations"; da settembre inoltre è responsabile dell'ufficio stampa di "TEDxPadova" previsto per marzo 2014. Ha collaborato per due anni con l'ufficio stampa del Carnevale di Venezia grazie al progetto "Ca' Foscari in Maschera" e nel 2012 in occasione dell'America's Cup ha lavorato all'ufficio stampa del comitato organizzatore Vivere Venezia e come inviata per Vodafone news. Tra il 2011 e il 2012 ha scritto per la rivista "VeneziaMusica e dintorni" e collaborato alla creazione di "Artefici" e "Inciso", due riviste nate da un progetto promosso e finanziato da Fondazione di Venezia. Nel 2009 è tra i vincitori del concorso di scrittura indetto dal Consolato provinciale di Padova della Federazione Maestri del Lavoro d'Italia.