Fotografia.jpeg: Thomas Ruff da Lia Rumma

Lia Rumma, Milano – fino al 30 novembre. Si consolida il legame della gallerista napoletana/milanese con l’allievo dei coniugi Becher. Nuove serie presentate nel grande spazio di via Stilicone, per una indagine su potenzialità e sorprese del mezzo fotografico.

Thomas Ruff, m.a.r.s. 18, 2011 - © Thomas Ruff - courtesy Galleria Lia Rumma, Milano-Napoli

Thomas Ruff (Zell am Harmersbach, 1958; vive a Düsseldorf) continua a portare avanti le sperimentazioni della fotografia oltre la rappresentazione del reale. In Sterne il viaggio temporale della luce emanata dalle stelle è immortalata negli Anni Settanta da un telescopio sulle Ande e rielaborata due decenni dopo in un portale spalancato allo sguardo. In M.a.r.s. le fotografie di Marte della Nasa, colorate e compresse digitalmente, ne permettono l’esplorazione ravvicinata. Zycles è ottenuta dalla stampa delle curve matematiche utilizzate nei software di modellazione, fonti infinite di ritmi sinuosi. Con Substrat Ruff trasforma gli anime giapponesi in cangiantismi cromatici, diretta continuazione della serie Nudes, fotografie pornografiche prese dal web. In Jpeg, infine, decomprime immagini sfidando i limiti della loro risoluzione e ottiene il risultato impressionista di un reticolato ricomposto a distanza nell’occhio.

Giulia Bombelli

Milano // fino al 30 novembre 2013
Thomas  Ruff – j_m_s_s_z
LIA RUMMA
Via Stilicone 19
02 29000101
[email protected]  

www.liarumma.it

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Giulia Bombelli
Giulia Bombelli (1985, Milano) collabora alla didattica museale del Fondo per l’Ambiente Italiano e della Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano. E’ laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano e specializzata in museologia dell’arte contemporanea, arte ambientale e laboratori sulla percezione. Lavora come redattore di Artribune e Orizzonte Universitario. Vive e lavora a Milano.