Doorkijkje. Ovvero Andrea Romano, il fiammingo

Fluxia, Milano – fino al 31 ottobre. Tra fotografie e astrazioni, tra presenze tridimensionali e pigmenti per automobili, Andrea Romano compone la sua prima personale da Fluxia come il segno indelebile di un accenno. Raffinato e caustico, rappresentativo e a tratti superfluo.

Andrea Romano, Jelena pillow cast (2), 2013, stampa digitale su alluminio, 67x93 cm. Courtesy Fluxia, Milan. Photo credit Andrea Rossetti

Fluxia, all’interno dell’ex Galleria Alessandro de March, presenta l’ultima personale di Andrea Romano (Milano, 1984) con il titolo Doorkijkje, termine fiammingo usato per definire quadri o vedute in cui una scena si svolge nell’ultimo piano dell’immagine, visibile solo attraversando la prospettiva, con gli occhi a fessura. La mostra si suddivide nettamente in due livelli, demarcando altrettante letture formali dello spazio e della sequenza di sistematizzazione di diverse immagini. L’artista presenta tre serie di lavori: i disegni Potsherds & Gaze raffigurano dettagli tratti da diverse scene dei Flintstones, cancellando la radice visuale di appartenenza e astraendone il tratto, elevato a runa. Accanto, alle pareti, le fotografie in bianco e nero, realizzate con Delfino Sisto Legnani, ruotano attorno all’interazione di corpi umani con una scultura in spugna poliuretanica realizzata dall’artista. Tecnicamente, il conferimento compositivo del taglio pubblicitario ne mette in discussione il fine ultimo. Al piano inferiore, invece, le quattro sculture Highlight (Summer 2013) nascono dal desiderio di catturare l’adesso nell’istante futuro. Rifinite con il prototipo di un pigmento destinato all’industria automobilistica, fanno parte della serie Highlight (2012 – in corso), concepita come un’istantanea nella quale le sculture imprimono su loro stesse ricerca e tecnologia del presente.

Ginevra Bria

Milano // fino al 31 ottobre 2013
Andrea Romano – Doorkijkje
FLUXIA
Via Ventura 6
02 83425369
[email protected]
www.fluxiagallery.com

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.