Astratti complementari. Cannaviello guarda a Berlino

Il Nuovo Astrattismo Tedesco visto attraverso le opere di Jessica Buhlmann e Tanja Rochelmeyer. La doppia personale è in corso a Milano, presso lo Studio d’Arte Cannaviello, fino al 12 novembre.

Tanja Rochelmeyer - O.T. (0812)

Enzo Cannaviello inaugura la nuova stagione portando notizie da Berlino. Direttamente dal Bethanien, sempre più importante centro di produzione artistica della capitale tedesca, in mostra in galleria i lavori di due esponenti del gruppo del Neue Abstraktion.
Ad accoglierci le opere di Jessica Buhlmann (Postdam, 1977): pastosi oli su tela che lasciano intravedere i segni del processo di creazione dell’opera. Sbavature, strappi di nastro adesivo e superfici sporche che, seppur organizzati secondo un equilibrio astratto, conferiscono un’evidente e tangibile concretezza alle opere. Lavori di matrice istintuale che si realizzano in accostamenti di forme e colori solo apparentemente placidi.

Jessica Buhlmann - Cluster, 2010
Jessica Buhlmann – Cluster, 2010

Diametralmente opposto, nella seconda sala, il processo creativo di Tanja Rochelmeyer (Essen, 1975). Acrilici che tradiscono la formazione ingegneristica dell’artista, che presenta astratte geometrie che ricordano dettagli architettonici e costruzioni prospettiche. Il tutto sottolineato da un preciso spettro cromatico che evidenzia ulteriormente la velocità che l’artista vuole infondere nelle sue tele, fatte di linee rette dalla cerebrale precisione matematica.

Maria Marzia Minelli

Milano // fino al 12 novembre 2013
Jessica Buhlmann / Tanja Rochelmeyer – Nuovo Astrattismo Tedesco
STUDIO CANNAVIELLO
Via Stoppani 15
02 87213215

[email protected]
www.cannaviello.net

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Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.