Quando l’arte incontra la letteratura

“Legami e corrispondenze”: uno stimolante percorso trasversale ripercorre l’effervescente clima culturale della Roma novecentesca. Fino al 12 gennaio, alla Galleria d’Arte Moderna.

Legami e corrispondenze - Galleria d'Arte Moderna, Roma 2013

La scelta di articolare lo spazio in più sezioni tematiche restituisce immediatamente il senso di una compresenza di sollecitazioni eterogenee. La prima sala, dedicata a Gabriele D’Annunzio, ospita opere di artisti che sono la diretta espressione di una sensibilità decadente, di un gusto per l’introspezione che si tinge di un quid di immaginifico e vagamente visionario, ma anche di una componente sensuale tanto evocativa quanto sottilmente inafferrabile. D’altra parte, il fervore culturale di impronta internazionale che permeava l’atmosfera del Caffè Greco non poteva che favorire questo genere di interazioni, in nome del comune interesse per gli sviluppi della pittura simbolista d’oltralpe.
Interessante anche la sezione relativa al Futurismo, dove riviste come L’Italia Futurista o Valori Plastici sono poste in diretta relazione con le opere circostanti, in un felice gioco di rimandi. Non meno suggestiva la parte riservata al Realismo magico, dove la poetica di Massimo Bontempelli è in perfetta consonanza con i soggetti raffigurati: “Il mondo immaginario si verserà in perpetuo a fecondare e arricchire il mondo reale” (Bontempelli). Una dimensione fantastica da riscoprire nella quotidianità, con effetti stranianti o inconsueti, quando non addirittura incongrui. A questo aspetto si unisce il contatto dello scrittore con Sironi e gli artisti di Novecento interessati alla grande figurazione di marca tradizionale (Giotto e la pittura quattrocentesca), ma anche con quelli della Scuola romana che trovano maggiore spazio nell’ambiente dedicato a Giuseppe Ungaretti.

Legami e corrispondenze - Galleria d'Arte Moderna, Roma 2013
Legami e corrispondenze – Galleria d’Arte Moderna, Roma 2013

Nella sezione dedicata a Luigi Pirandello si percepisce l’assenza dei dipinti del figlio Fausto la cui pittura traduce in opere di dolorosa intensità la tematica paterna dell’Io: i riferimenti pittorici alla poetica dello scrittore sono riconducibili ad una gamma di motivi ricorrenti: la mancanza di relazione tra le figure, il ricorso allo specchio con il riferimento al doppio pirandelliano (e al relativismo gnoseologico che ne deriva), la presenza di maschere (pierrot, saltimbanchi). Degni di nota anche la sala dedicata ad Alberto Moravia, costantemente in relazione con molti artisti romani, e l’accostamento di opere figurative a dipinti astratti, a testimonianza della pluralità multiforme degli esiti creativi scaturiti da un contesto comune.
Ottima, infine, l’idea di predisporre una intera sala per la  lettura dei testi relativi al percorso espositivo e per la visione d’insieme delle riviste dell’epoca.

Giulia Andioni

Roma // fino al 12 gennaio 2014
Legami e corrispondenze
GALLERIA D’ARTE MODERNA
Via Francesco Crispi 24
06 0608
[email protected]  
www.galleriaartemodernaroma.it

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.
  • Sandro Stella

    Complimenti per la chiarezza, la sintesi e l’analisi, con le puntuali indicazioni che offrono una guida introduttiva, sia testuale che iconografica, all’esposizione. Fa venire voglia di accostarsi all’arte moderna traducendone il linguaggio anche per coloro che lo trovano di difficile comprensione al loro gusto artistico legato all’arte figurativa classica.
    Buon ferragosto. Sandro

    • elisabetta mattioli

      Articolo breve ma efficace che invita ad andare direttamente di persona a vedere la mostra. Grazie. elisabetta