Giovani e consumo, a Reggio Emilia

“Antwork, Io Consumo”. Giovani artisti interpretano il tema del consumo, fino all’11 agosto, allo Spazio Gerra di Reggio Emilia. Tema “di moda” per una collettiva impegnata.

Simone Bettosi & Gian Marco Tedaldi, ioMarket

Quanto consumo in una settimana tra carne, pesce, latte, stando 6 ore sul pc e guidando per 75 km? Lo potrei anche scoprire lasciando la mia impronta ecologica su Pollici/Metri, l’installazione ospitata al piano terra dello Spazio Gerra per la collettiva AW5 – ioConsumo. E insieme a questa installazione, che contribuirà alla raccolta di dati reali e alla creazione di un’opera grafica collettiva (a cura di Animali Sociali e Too Design), ci sono altre opere, tutte di giovani artisti emiliani che hanno aderito al progetto AntWork rielaborando in chiave artistica e “tech” il tema del consumo e del riciclo. Tra fumetti, installazioni, opere di design costruite in carta o plastica, applicazioni, grafiche e provocazioni, il tema del consumo è riletto in tutte le sue accezioni e derivazioni in a rassegna distribuita sui tre piani del palazzo espositivo reggiano.
Dal riuso al riciclo, dallo spreco alle pratiche usa e getta fino all’usura – degli oggetti, del territorio, ma anche dei sentimenti -, tutto è stato scomposto dai giovani artisti emiliani e analizzato per restituire più letture possibili sul fenomeno del consumismo. Ecco che allora in ioMarket, il negozio virtuale ideato da Simone Bettosi e Gian Marco Tedaldi, si può interagire direttamente con tutti gli articoli esposti sugli scaffali diventando, come consumatori, parte integrante dell’atto dell’acquisto, grazie anche all’utilizzo di codici QR che permetteranno di “scaricare” sullo smartphone tutte le informazioni sul prodotto, per osservarlo e interagirci anche da lontano. Mentre con I D!PEND di Cristina Gualtieri si scivola in un excursus fra i trend, le mode e le dipendenze che hanno caratterizzato gli Anni Settanta, Ottanta e Novanta tra illustrazioni, serial e trasmissioni tv. Sempre sulla pubblicità, in RE-clame di MrsNo vengono presentate sullo schermo interpretazioni animate, tra vintage e fluo, di alcune celebri pubblicità del passato. Al centro sempre la figura femminile, da sempre bersaglio degli ideatori delle campagne pubblicitarie, in particolare nell’ambito dell’economia domestica.

Aurora Biancardi, Re-exhibit
Aurora Biancardi, Re-exhibit

Il consumo però può essere visto anche come trasformazione, riuso e riciclo. Ecco che allora in Re-exhibit, di Aurora Biancardi, viene mostrata una collana fatta di carta recuperata da inviti e materiale informativo di esposizioni d’arte ed eventi: porzioni circolari di immagini e testi, fustellate e cucite una dopo l’altra, che trasformano l’evento in un oggetto. Mentre in Mi consumo, Angelo Massaro presenta un’opera curiosa, scarto della produzione del vino, materia composta da mosto d’uva di lambrusco e polvere di pietra, che si presenta prima in tessuto e poi, una volta amalgamata, in forma di fanghiglia viola.
Consumo del cibo e spreco tornano nella ricerca in 3D di Jeeltcraft, Pig’s Voyage, che tra dati e grafici propone un’indagine sul mercato nazionale e globale della carne di maiale; consumo fino all’usura e cambiamento, invece, è la lettura che Golix – Luca Golinelli, propone nei suoi quadri in Una Sonora Mutazione, in cui presenta i mutamenti a seguito dell’ossessivo ascolto di album partendo dal presupposto “l’ho letteralmente consumato a forza di ascoltarlo”.
E nelle accezioni consumistiche è permesso spingersi più in là, in un’ottica di consumo consapevole. Ci prova Antipodi Apolidi di Alessandra Calò, su un progetto di Lorenza Franzoni, con un portfolio di scatti che mostrano un ricco assortimento di abbigliamento rigorosamente riciclato e reinventato da stylist d’eccezione, in cui tutto viene riciclato anche artisticamente.

Silvia Parmeggiani

Reggio Emilia // fino all’11 agosto 2013
AW5. ioConsumo
SPAZIO GERRA
Piazza XXV aprile 2
0522 585654
spaziogerra@municipio.re.it
www.antworkproject.it
www.spaziogerra.it

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Silvia Parmeggiani
Modenese di nascita, reggiana d'adozione. Abbandonata l'idea di fare l'editor in una casa editrice, e con in tasca una laurea in scienze politiche e una in comunicazione, riempio pagine e pagine di articoli di cronaca e cultura. Giornalista pubblicista e blogger, sono appassionata di fotografia, storie, tecnologia e nera.
  • sandro

    Bello l’articolo di Focus in cui si lancia la proposta ai comuni italiani di dedicare una via o una piazza a i giovani ricercatori .Credo sia una uno stimolo per i ragazzi e una segnale contro il precariato.Bravo Focus, speriamo che i comuni accolgano l’iniziativa.

  • Mario Branco

    Certo con tutto questo precariato potrebbe essere un motivo di soddsfazione per chi dedica la propria vita alla ricerca e spesso e costretto a lasciare il nostro paese per lavorare all’estero.

  • Un grazie sentito allo Spazio Gerra di Reggio Emilia, meraviglioso luogo di arte nel cuore della città (in particolare a Diletta che ci ha seguito pazientemente), che ha consentito a noi giovani di BKTPGroup di mostrare cosa sappiamo fare.
    Un caloroso abbraccio a Silvia Parmeggiani per le belle parole.