Eric Rondepierre, lo spettatore assoluto

Paci Contemporary ospita la prima retrospettiva italiana dedicata a Eric Rondepierre. Una panoramica sulla carriera dell’artista francese che riunisce le opere dell’esordio nei primi Anni Novanta sino ai lavori più recenti. A Brescia, fino al 28 settembre.

Eric Rondepierre, Cent Titres, 2010

Sin dai primi Anni Novanta, Eric Rondepierre (Orléans, 1950) ha consultato archivi e cineteche in tutto il mondo, sfogliando miglia di pellicola per selezionare e riprodurre frame, intervalli sottratti allo scorrere del tempo della narrazione cinematografica, attraverso la fissità di una fotografia, svelando inediti scenari di senso. Rondepierre si definisce “uno spettatore assoluto” che non manipola l’immagine, ma esplora la vita autonoma dei singoli fotogrammi in minuziosi esercizi di destrutturazione.

La Galleria Paci raccoglie nella prima retrospettiva italiana serie di lavori realizzati negli ultimi vent’anni: dai primi esperimenti di Précis de Décomposition e Moires, dove reale e immaginario convivono nelle immagini di pellicole corrose dal tempo, sino ai collage temporali di Seuils e Parties Communes e all’ultimo ciclo DSL, fotografie dell’aberrazione che congelano il disturbo che si genera da un errore di decodificazione nel passaggio d’immagini dal computer allo schermo televisivo.

Manu Buttiglione

Brescia // fino al 28 settembre 2013
Eric Rondepierre – Enigma
PACI CONTEMPORARY
Via Trieste 48
030 2906352
[email protected] 

www.pacicontemporary.com

CONDIVIDI
Manu Buttiglione
Manu Buttiglione (Bari, 1983) è una storica dell’arte da sempre interessata alle diverse espressioni della creatività contemporanea, con un’attenzione particolare verso gli artisti della sua generazione. Dopo la laurea in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Bologna ha intrapreso diverse collaborazioni con artisti, gallerie, spazi non profit e istituzioni tra l’Italia, il Regno Unito e la Lituania; al momento vive e lavora a Milano, con la valigia sempre pronta per nuove avventure.