Visioni al presente

Una mostra pensata come un ensemble di linguaggi visivi. L’obiettivo comune? Esaltarne l’unicità. Sei giovani artisti italiani nella collettiva “Paradise Now”. Fino al 26 luglio da Extraspazio a Roma.

Sei giovani artisti italiani (Stefania Artusi, Romina Bassu, Gianni Cipriano, Giulia Giannola, Paolo Polloniato, Angela Zurlo) sono i protagonisti della collettiva Paradise Now, il cui titolo evoca l’omonimo spettacolo teatrale della storica compagnia americana Living Theatre. Non una galleria ma, piuttosto, una sorta di palcoscenico su cui ognuno di loro ha fornito, attraverso le proprie opere, una visione distinta dalle altre per forma (molteplici i linguaggi visivi sperimentati: video, fotografia, scultura, installazione, pittura) e contenuti. Tanti frammenti di universi personali che, attraverso la curatela di Manrica Rotili, si ritrovano uno vicino all’altro ad esaltare l’immediatezza della percezione e l’immenso che può scaturire dalla mente umana.

Se la grande rivoluzione del teatro degli anni Sessanta operata dai Living Theatre fu quella di liberarsi dalle convenzioni, la rivoluzione in atto ai nostri tempi è più silenziosa. E lascia presagire molte cose ancora non dette.


Claudia Fiasca

Roma // fino al 26 luglio 2013
Paradise Now
a cura di Manrica Rotili
EXTRASPAZIO
Via San Francesco di Sales 16A
06 68210655
[email protected]
www.extraspazio.it

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Claudia Fiasca
Nata nel 1988, vive a Roma. Si laurea nel 2011 in Storia dell’arte con una tesi in Arte Contemporanea e consegue nello stesso anno un master in Estetica e Comunicazione museale. Attualmente sta approfondendo i suoi studi frequentando il corso di laurea magistrale presso l’Università di Roma La Sapienza. Adora i dettagli ed è una silenziosa osservatrice. Le piace stare in treno e ammirare le vicende umane nelle sale d’attesa degli aeroporti. Porta sempre con sé carta e penna, per scrivere d’arte e ricordare piccoli eventi comuni che a volte, lasciano una sensazione immemorabile. Ha iniziato a scrivere poesie dall’età di otto anni. Ora pensa e si adopera per il suo futuro da critica e curatrice.