Palazzo, sì, ma della memoria. Eco lagunare al Victoria & Albert

Venti illustratori e graphic designer europei ricostruiscono attraverso differenti espressioni artistiche un percorso narrativo ispirato alle 10mila battute dello scrittore britannico Hari Kunzru. Memory Palace è il titolo della novella commissionata dal Victoria & Albert Museum di Londra allo scopo di proporre un dialogo fra letteratura e arte visiva. Fino al 20 ottobre la mostra; il dialogo, da e per sempre.

Memory Palace - Victoria & Albert Museum, Londra 2013

La storia scritta da Hari Kunzru è ambientata in una Londra futura, dove la tecnologia e l’informatica sono state spazzate via da una tempesta magnetica. Perso il sapere, prevale un periodo oscuro dove la natura riprende il suo corso sulle rovine della città vecchia, imponendo una vita di estrema semplicità a tutti i cittadini. La scrittura e l’arte sono illegali. Il protagonista, in prigione, prova a ricordare quanto più possibile del suo passato, trasformando la cella nel palazzo della memoria e dell’immaginazione.
L’esposizione interpreta un’emozione dando valore al ricordo, in sinergia con parole e immagini. Una delle prime opere è la stampa digitale di Francesco Franchi, giovane graphic designer, giornalista e art director del Sole 24 ore. Uno studio analitico sull’arte della memoria dall’occulto al razionale. “This is what we do for the dying. I am permitted to add one memory of my own to the store”: è l’irlandese Johnny Kelly a chiudere il racconto, permettendo al prigioniero/visitatore di disegnare sull’iPad il suo ultimo ricordo da lasciare ai posteri.
Lasciar tutto sulla pagina, come suggerisce The Guardian, sarebbe stato un peccato. Si rischia una sorta di degree show di difficile lettura, ma si apprezza il tentativo.

Chiara Miglietta

Londra // fino al 20 ottobre 2013
Memory Palace
VICTORIA & ALBERT MUSEUM
Cromwell Road
+44 (0)20 7942 2000
vanda@vam.ac.uk
www.vam.ac.uk/davidbowieis

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Chiara Miglietta
Chiara Miglietta (Galatina, 1982) è critica d’arte e curatrice. Attualmente vive tra Roma, Lecce e Londra, con la valigia sempre pronta. Ha un master in Curatore d’Arte Contemporanea con esperienza presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali in occasione dell’apertura del MAXXI (2009-2010). Collabora con alcune testate di settore come pubblicista, con particolare interesse verso la politica, l’attualità e l’economia dell’arte. Ha lavorato presso il Museo Chiostro del Bramante di Roma, curato la tavola rotonda Seix6 con i direttori delle Fondazioni romane (MLAC, Roma, 2010), l’evento Illuminando Lecce e l’esposizione Lumina Terrae (Lecce, 2011). Cofondatore dell’Associazione Culturale AttivArti.