Margherita Moscardini nel bunker

Il bunker è la costruzione più solida che si possa immaginare? Andate un po’ a vedere come sono franati quelli sulle coste francesi. Anche la Moscardini l’ha fatto, e ora vi mostra i risultati. E lo farà pure a L’Aquila. Intanto la personale è allestita a Roma, all’ex Elettrofonica, fino al 4 ottobre.

Margherita Moscardini, Maquette, 2012 - photo Dario Lasagni

Margherita Moscardini (Donoratico, 1981) espone da Ex Elettrofonica il suo work in progress partito dallo studio dei volumi dei bunker che ha osservato sulle coste francesi, franati nelle posizioni più improbabili. Forse il senso dell’intera operazione sarà chiarito solo dal padiglione che l’artista ha intenzione di costruire in una cava a L’Aquila in ottobre, a coronamento del progetto. Più convincenti le maquette che, con le stesse forme pure e rigorose, danno vita a paesaggi resi reali dallo scorrere dei granelli di sabbia in una clessidra o dalle coordinate spaziali segnate da una bussola. Gli “annessi” del titolo creano dimensioni collaterali ai lavori esposti, trascinando con sé la memoria delle esperienze passate, come la residenza al Macro, testimoniata dalla finestra ricreata in galleria e dal tavolo-podio per una delle maquette.

Chiara Ciolfi

Roma // fino al 4 ottobre 2013
Margherita Moscardini – Annexe. 1XUnknown
EX ELETTROFONICA
Vicolo Sant’Onofrio 10
06 64760163
[email protected]
www.exelettrofonica.com

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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.