How to live? La domanda di Andrea Zittel

Il titolo della mostra, preso a prestito da Michel de Montaigne, risuona come un interrogativo ancestrale. Così Andrea Zittel va dritta all’essenza della natura umana: ponendo quesiti, osservando e cercando di comprendere il presente della società contemporanea. Da Massimo De Carlo, fino al 20 luglio.

Andrea Zittel, To Create Structure and Order or to Live in a Fluid State of Flux?, 2013 - photo Alessandro Zambianchi - courtesy Massimo De Carlo, Milano-Londra

È un’incalzare di punti interrogativi la personale di Andrea Zittel (Escondido, 1965). Le attitudini dell’uomo contemporaneo non vengono analizzate in un’ottica salvifica o ideologica, bensì di possibilità/opportunità. Andrea Zittel, infatti, non fornisce risposte: concede il beneficio (o maleficio?) del dubbio, lasciando all’osservatore l’ultima parola. In trappola, di fronte alle scritte cubitali campeggiate sui pannelli-tableux (che volutamente richiamano la cartellonistica), il visitatore non può sfuggire alla propria riflessione personale. Al bivio del “giusto” e dello “sbagliato”, la soluzione – ammesso che esista – fatica a emergere. E nel video, realizzato dall’artista presso un insediamento nel deserto nel sud della California in una zona non soggetta a proprietà privata o statale, l’autoesclusione dalle dinamiche economiche e sociali diventa libertà per gli individui qui stanziati. Almeno, così sembra. Ma fino a quando?

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 20 luglio 2013
Andrea Zittel – How to live?
MASSIMO DE CARLO
Via Ventura 5
02 70003987
[email protected]
www.massimodecarlo.it

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.
  • Barry commoner

    Trovo un un pó difficile che Andrea Zittel abbia cercato l’esclusione
    dalle dinamiche economiche e sociali esponendo nella galleria
    del pur valido De Carlo, che paria certo non é .
    Ovviamente l’artista ammette dei dubbi e alla fine dato che quelli li
    abbiamo anche noi ci ritroviamo a guardarne solo la fredda confezione.