Give heed to Martin Creed

A quasi cinque anni di distanza, Martin Creed torna alla galleria Lorcan O’Neill. Per presentare alcuni dei suoi ultimi lavori e una piccola installazione che ha già fatto il giro del mondo. A Roma, fino al 30 luglio.

Martin Creed, Selfportrait, 2013

Martin Creed (Wakefield, 1968), vincitore del Turner Prize nel 2001, è un artista semplice eppure controverso, spesso irriverente, festoso, a volte rumoroso, altre incredibilmente silenzioso. Le sue opere più imponenti sono realizzate utilizzando i materiali più comuni, come sedie, tavoli, scatole o palloncini in lattice, e per questa occasione presenta a Roma anche un gruppo di nuovi lavori su tela (diverse composizioni astratte e alcuni ritratti) per un allestimento che è un’esplosione di colori d’estate.
A pochi passi dalla galleria, il Project Space all’angolo con via della Lungara è colmo di palloncini rossi. Work No. 1548. Half the hair in a given space è una delle sue installazioni più note e, come ha spiegato lo stesso Creed, “i palloncini sono fatti d’aria, la metà esatta dell’aria contenuta nella galleria: è una creazione gonfiare i palloncini, è un lavoro che utilizza lo spazio, ma nello stesso tempo non è niente, è solo aria”.

Martin Creed - veduta della mostra presso la Galleria Lorcan O'Neill - Vicolo dei Catinari 3, Roma 2013
Martin Creed – veduta della mostra presso la Galleria Lorcan O’Neill – Vicolo dei Catinari 3, Roma 2013

Infine, nella nuova location di vicolo dei Catinari 3, vicino Campo de’ Fiori, si trova un’ultima serie site specific di sculture di travi in ferro. Il tentativo dell’artista britannico non è solo di avvicinare l’arte alla realtà, ma rendere quest’ultima più comprensibile, ispirandosi continuamente all’esistenza quotidiana. Per questo motivo i suoi lavori risuonano come affermazioni, rigorose e forti di significato. In tanti lo ritengono un minimalista, sempre attento al dettaglio e alla purezza formale, ma in qualsiasi modo l’artista decida di esprimersi, le sue opere sono sempre pensate come un invito a guardare le cose con rinnovata attenzione.

Michela Tornielli di Crestvolant

Roma // fino al 30 luglio 2013
Martin Creed
LORCAN O’NEILL
Via Orti D’Alibert 1e
06 68892980
[email protected]
www.lorcanoneill.com

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Michela Tornielli di Crestvolant
Michela si laurea in storia dell’arte a Roma nel gennaio 2011 all’università Sapienza con una tesi sul movimento lettrista. Ora vive a Milano e frequenta il corso di laurea Magistrale in storia dell’arte contemporanea dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Comincia a scrivere per il “Corriere dell’arte” occupandosi di alcuni tra i più interessanti eventi della scena culturale milanese. Impara – dopo le prime prove – le importanti regole del linguaggio giornalistico: semplicità, esattezza e sincerità. Per il futuro sogna le grandi interviste ai protagonisti del panorama artistico internazionale.
  • pneumatici michelin

    Quella dell’aria l’ho capita benissimo e quindi è comprensibile. Tanta aria quanto metà di quella che c’è in galleria. Ok, va bene , d’accordo.
    Quella delle barre di ferro invece non l’ho capita: non sarà aria anche quella?
    Martin Creed: si vede che è un artista internazzzionale :))

  • Angelov

    Le sculture di travi in ferro, giocano sull’effetto prospettico.
    Dai, michelin,fa’ bala’ l’oecch…

    • pneumatici michelin

      Accidenti! che Raffinatezza!

      • Angelov

        Felix qui potuit rerum cognoscere causas…

  • ornella f

    semplice porcheria

  • Creed è un grande artista, anche lui sfacettatura pop anni 90, insieme a tanti altri. Come per la politica dopo 1989, vediamo emergere tante indivisualismi pop, che rielaborano la lezione di warhol e beuys. Altri Warhol e Judd (Felix Gonzalez Torres).

    Creed, direi Warhol e Judd ma senza il piglio maliconico di Torres, e un pizzico di Jeff Koons…

    E’ normale che il suo lavoro non piaccia ai commentatori italiani di Artribune, infarciti di narcisismo romanticismo. Il lavoro di Creed, non pretende nulla, è idiota e diretto nel suo essere rigorosamente essenziale e giocoso…molto britisch e poco mediterraneo, ma fra i miei preferiti.

  • pneumatici michelin

    whitehouse non ama il narcisismo romanticismo ma preferisce gli idioti diretti;
    ovviamente i gusti sono gusti, ma ammetto che “idiota diretto” è una geniale definizione, geniale forse perchè involontaria.
    tutto da dimostrare che creed possa risquotere grando ondate di interesse in larghii settori fuori da quelli di artribune.
    un pizzico di questo un pizzico di quello , mi pare che whitehouse è bravissimo a parlare delle condizioni asfittiche della scena italiana ma meno brillante quando
    si muove all’estero : l’elencazione dei componenti non fa nemmeno l’albero motore
    se non abbiamo una meta che valorizzi la macchina.

  • pneumatici michelin

    anch’io forte nei neologismi: risquotere , mix tra riscossione e quotazione,
    ovviamente quotazione mi ricorda quoziente, quoziemte intellettivo.

  • pneumatici michelin

    narcisismo romanticismo?
    guardate qua questo genio allora

    http://www.youtube.com/watch?v=RnPhuDt55VM