Un castello per de Chirico

Al Castello Aragonese di Otranto, in mostra un corposo nucleo di opere “metafisiche” del pittore romano d’adozione. Con dipinti, sculture e grafiche provenienti dalla Galleria d’Arte Maggiore di Bologna. Immersione straniante fino al 29 settembre.

Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia

È una dimensione che va oltre il reale quella in cui ci si ritrova nelle sale del Castello Aragonese di Otranto dove sono esposte le opere di Giorgio de Chirico (Volo, 1888 – Roma, 1978). Undici dipinti a olio, tre sculture e oltre trenta fra disegni, acquarelli e grafiche – prestiti della Galleria d’Arte Maggiore di Bologna – spingono lo spettatore in un universo metafisico. Ed è proprio la Metafisica, concezione centrale nella produzione del pittore, il tema che la mostra privilegia: de Chirico si serve del concreto, lo supera e raggiunge l’essenziale, fino al disvelamento della verità.
La sua arte è un mix di recupero della tradizione classica e citazioni surreali. Ne sono un esempio le Piazze d’Italia, luoghi stranianti grazie al richiamo alle architetture classiche e all’inserimento di elementi decontestualizzati. Il medesimo effetto de Chirico lo ottiene attraverso i manichini, soggetti frequenti nei suoi dipinti e nelle sue sculture. “Il manichino”, secondo lo stesso pittore, “è ai nostri occhi spiacevole, perché è una sorta di parodia dell’uomo. Esso vuole essere un uomo e per questa ragione è mostruoso, mentre la statua vuole essere un’opera d’arte che non aspira alla vita, ma alla spiritualità”.

Patrizia Capoccia

Otranto // fino al 29 settembre 2013
Giorgio de Chirico – Mistero e poesia
a cura di Franco Calarota
CASTELLO ARAGONESE
Piazza Castello
199 151123
[email protected]
www.dechiricoaotranto.it

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Patrizia Capoccia
Patrizia Capoccia (Lecce, 1984) ha studiato all’Università del Salento dove ha conseguito la laurea specialistica in Scritture Giornalistiche e Multimedialità, dopo aver completato gli studi presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dello stesso ateneo. Lavora come redattrice al quotidiano ilpaesenuovo.it con una cura particolare per la sezione cultura e spettacoli. Si interessa in modo specifico alla scena musicale indie italiana attraverso le interviste ai protagonisti e i concerti. Appassionata di fotografia, frequenta corsi e partecipa a workshop. Il genere prediletto è il fotogiornalismo, oggetto, fra l’altro, della tesi di laurea specialistica. Nell’ultimo periodo si accosta anche alla fotografia di spettacolo documentando attraverso le immagini le esibizioni dal vivo in tutta la provincia leccese.