San Giorgio allo specchio. Quello di John Pawson

Una grossa lente al centro della basilica. Che riflette particolari del soffitto difficili da vedere a occhio nudo. È l’opera di John Pawson, per l’esordio della Fondazione Swarovski. Siamo a Venezia, naturalmente, dove l’installazione è visibile fino al 24 novembre.

John Pawson - Perspectives - Basilica di San Giorgio Maggiore, Venezia 2013 - courtesy Fondazione Swarovski - photo Gilbert McCarragher

Niente a che fare con la spettacolarità della colonna di fumo di Anish Kapoor, che due anni fa riempiva il centro della chiesa. Da vedere quest’anno nella basilica di San Giorgio c’è una semplice lente. Ma enorme. È Perspectives del designer John Pawson (Halifax, 1949), monolite trasparente che riflette il soffitto della basilica, arrivando dove l’occhio nudo fatica ad arrivare: un oggetto a metà tra espressione artistica e dispositivo spettacolare.
L’installazione, evento collaterale della Biennale 2013, segna l’esordio della Fondazione Swarovski. Niente di trascendentale, va detto, ma vale la pena vedere l’opera di Pawson, se non altro per completare il nutrito percorso di mostre sull’isola di San Giorgio, che comprende anche l’enorme donna gonfiabile di Marc Quinn e la sua personale, la mostra Fragile? e l’installazione di Not Vital.

Stefano Castelli

Venezia // fino al 24 novembre 2013
John Pawson – Perspectives
BASILICA DI SAN GIORGIO MAGGIORE
Isola di San Giorgio Maggiore
[email protected]
www.swarovskiperspectives.com

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.
  • Cristina

    Si riesce a vedere sole se non in orario di messa, altrimenti è coperta da un telo e circondata da transenne. Evitare quindi la domenica mattina!