Mostre e ricerche secanti. Franco Vaccari e Vito Acconci a Venezia

Due mostri sacri dell’avanguardia artistica, che hanno contribuito attraverso azioni e performance a scrivere la storia dell’arte contemporanea a partire dagli Anni Sessanta. Vito Acconci e Franco Vaccari in mostra a Venezia grazie alle gallerie Michela Rizzo (che gioca in casa) e P420 (Bologna). Fino al 7 settembre.

Vito Acconci - veduta della mostra presso Palazzo Pesaro Papafava, Venezia 2013

Intersections racconta i percorsi di Vito Acconci (New York, 1940) e Franco Vaccari (Modena, 1936) attraverso opere storiche e lavori più recenti, sottolineando le sovrapposizioni nella reciproca ricerca e le rispettive caratteristiche peculiari. Un percorso parallelo che non implica il diretto incontro fra i due. Lavori come le fototessere di Esposizione in tempo reale numero 4. Lascia una traccia fotografica del tuo passaggio di Vaccari, presente in Biennale nel 1972, che testimoniano l’interazione del pubblico con la Fotomatic lasciata dall’artista nel padiglione per stimolare l’azione partecipata. Oppure le installazioni ambientali con scale, pedane e pattini Design & Architecture (1988-present): Clothing/Tools & Utensils/Furniture & Interiors/Buildings/Streets & Plazas/Outlands/Vehicles di Acconci, dove il fruitore agisce con il proprio peso, il proprio gesto ed equilibrio con l’opera. Questo il parallelismo fra le due pratiche: l’inclusione del pubblico che contribuisce alla costruzione di senso dell’opera attraverso il gesto diretto, o coinvolgimento emotivo, dove l’artista è innesco e regista occulto.   

Neve Mazzoleni

Venezia // fino al 7 settembre 2013
Vito Acconci / Franco Vaccari – Intersections
a cura di Valerio Dehò
PALAZZO PESARO PAPAFAVA
Cannaregio 3764
http://www.galleriamichelarizzo.net/
http://www.p420.it/

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Neve Mazzoleni
Neve Mazzoleni si è laureata in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo in Storia e Critica delle Arti a Milano con Giovanni Agosti. Nel 2006 ottiene il diploma di master in Management of Art and Culture presso Trentino School of Management ed entra nel team progettuale di UniCredit& Art, diretto da Catterina Seia. Attualmente è project manager culturale in Group Giving, Events & Art Management di UniCredit, dove si occupa del coordinamento generale delle mostre internazionali e della gestione e valorizzazione della Collezione Corporate. Negli anni ha maturato una solida esperienza sulle tematiche delle sponsorizzazioni culturali, del rapporto Pubblico/Privato a favore della Cultura, di innovazione culturale e centri di produzione creativa. Tiene lecture per master di economia della cultura. Scrive per Doppiozero e Artribune, per la quale cura la rubrica da lei ideata Brain Drain - cervelli in fuga del mondo della cultura. Dal 2011 scrive regolarmente per il Giornale delle Fondazioni e per Arte&Imprese. È membro del Comitato di redazione di Tafter Journal. Ha scritto per Fizz, Arskey, Tafter. È iscritta al master in Social Innovation, Social Business&Project Innovation (MES) di ASVI Social change.