John Wood & Paul Harrison: visioni delle cose che accadono

Lo Studio Trisorio ospita nei suoi spazi napoletani lo humour inglese e l’assurdità nonsense delle analogie tra realtà e finzione. John Wood & Paul Harrison sono in mostra fino a metà giugno.

John Wood & Paul Harrison - Work of fiction - veduta della mostra presso lo Studio Trisorio, Napoli 2013

Allo Studio Trisorio, dove nel 2009 hanno tenuto la loro prima personale in Italia, è in corso la mostra di John Wood (Hong Kong, 1969; vive a Bristol) & Paul Harrison (Wolverhampton, 1966; vive a Birmingham e Bristol). A partire dal taglio grafico e schematico dei disegni, i due artisti costruiscono un progetto che poi inscenano all’interno del white cube attraverso videoinstallazioni e performance. La collaborazione e l’equivalenza della coppia è la corrispondenza tra realtà e finzione, permeata da una buona dose di humour e suggestioni estranianti. Nel video 100 Falls un uomo cade e si rialza mostrando con ironia e inquietudine in quanti modi diversi si può appunto cadere, nell’ambiguità tra fisico e psicologico. In 10×10 è come guardare da un ascensore in discesa i 100 piani di un palazzo che raccontano 10 storie incrociate della vita in ufficio, attraverso azioni assurde e ironiche. Nell’installazione Apologize to Mr. Reich il monitor a terra mostra un amplificatore e un microfono il cui cavo è un disegno tratteggiato dalla sagoma delle cuffie appese. La visione del mondo che Wood & Harrison propongono con spessore e minimalismo è quella delle cose che accadono, dell’accidentale, come nelle improvvise esplosioni delle macchine in un parcheggio in Diyvbied.

Sonia D’Alto

Napoli // fino al 15 giugno 2013
John Wood & Paul Harrison – Work of fiction
STUDIO TRISORIO
Via Riviera di Chiaia 215
081 414306
[email protected]
www.studiotrisorio.com

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Sonia D'Alto
Sonia D’Alto ha studiato Archeologia e Storia dell’Arte a Napoli, ha condotto le ricerche per il lavoro finale del Master a Vienna, dove ha indagato le problematiche della performance in rapporto alle tecnologie. Collaboratrice e autrice per diverse riviste d’arte italiane, attualmente è impegnata in Francia come editor associata e come assistente curatrice. Parallelamente si occupa di ricerche nell’ambito del genere e dello statuto delle pratiche artistiche nel post-Internet.