Joan Jonas: forme di fervida e delicata creatività

In occasione della personale a lei dedicata, l’artista reinterpreta lo spazio espositivo della galleria Alessandra Bonomo. Un approdo figurativo e lirico per la pioniera di video e performance. A Roma, fino al 30 settembre.

Joan Jonas, Honey Bee Colony, 2013

Gli ultimi lavori di Joan Jonas (New York, 1936), figura pionieristica nel campo della performance e videoarte, offrono una vitalistica e suggestiva interpretazione del dato naturale. Ampi disegni raffigurano elementi zoomorfi: prevalentemente pesci e grandi api. Sull’inchiostro, fatto colare direttamente sulla superficie scabra e porosa del foglio, l’artista pone dei cubetti di ghiaccio che lascia scivolare abilmente in più direzioni. L’effetto complessivo è di una grande freschezza gestuale; il tratto nitido del segno mantiene qualcosa di leggermente sgranato che tinge l’insieme anche di un sapore fiabesco e onirico, iscrivendosi nel solco degli interessi manifestati dall’artista a partire dagli anni Ottanta (mitologia, saghe medievali, poeti islandesi tra cui, in particolare, Halldór Laxness, il cui influsso si manifesta nel video Glacier, del 2010).  Una maschera di gusto primitivo è inoltre riferibile all’accostamento dell’artista all’antropologia. Le pareti ospitano uccelli stilizzati dalle forme impalpabili ed evanescenti realizzati con tecnica a pastello. La personale testimonia un originale approdo figurativo a coronamento di un percorso fortemente eclettico e sperimentale.

Giulia Andioni

Roma // fino al 30 settembre 2013
Joan Jonas

ALESSANDRA BONOMO
Via del Gesù 62
06 69925858
[email protected]
www.bonomogallery.com

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.