Domande senza risposta

“Che?”: da un interrogativo a cui non si pretende di dare una risposta nasce una collettiva curata da due artisti in uno spazio che è anche lo studio di un artista. Siamo a Varese, da Riss(e), fino al 16 giugno. A tirare le fila, Corrado Levi e Yari Miele.

Lorenza Boisi, Che?, Riss(e), Varese 2013

Riss(e), dal tedesco ‘riss’, è la crepa che minaccia la stabilità, la fessura da cui entra l’alterità. È la casa e lo studio di Ermanno Cristini, che ha deciso di aprire la propria abitazione alla contaminazione. Definendo bene i limiti, perché se non si varcasse la soglia che separa gli ambienti, nulla farebbe pensare che oltre le due sale espositive ci sia una realtà fortemente connotata dalla vita del proprietario. Ad altri due artisti, Corrado Levi e Yari Miele, è toccato il compito di curare una collettiva in cui presentano i propri lavori insieme a quelli di Antonio Barletta, Lorenza Boisi, Mauro Cossu & Francesca Conchieri, Sabina Grasso, Lucia Leuci, Angelo Mosca, Alberto Mugnaini, Marta Pierobon, Rosamaria Rinaldi, Laura Santamaria. Una selezione di opere che non vogliono avere un filo conduttore comune, ma mostrare come a qualunque domanda possa non esserci una sola risposta.

Marta Cereda

Varese // fino al 16 giugno 2013
Che?
a cura di Corrado Levi e Yari Miele
RISS(E)
Via San Pedrino 4
335 8051151
risse-art.blogspot.it

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.
  • Angelov

    giovani virgulti
    del contemporaneo stupore
    possiate voi gemmare
    immantinentemente
    et sine qua non
    in men che non si dica
    raccogliere le messi
    di vs acerbo ardire