Chuck Sperry: una sensibilità illustrativa di segno rock-underground

La serigrafia su supporto ligneo: gli ultimi lavori di Sperry raggiungono effetti materici, densi e pastosi che non rinunciano all’originario tratto leggero e decorativo peculiare dei poster dell’artista. A Roma, da Mondo Bizzarro, fino al 10 luglio.

Chuck Sperry – I fiori delle vittorie popolari - Mondo Bizzarro, Roma 2013

Da qualche anno la tecnica serigrafica è entrata a far parte della produzione su legno di questo artista statunitense la cui sensibilità di illustratore si esprime in opere dalle tinte vivide e contrastanti, ricche di modulazioni luminescenti, che affondano le proprie radici nel contesto della cultura figurativa underground americana, ma non solo: la grafica di Chuck Sperry (Dayton, 1962), legata innanzitutto alle custodie dei dischi in vinile di musica rock (dai Massive Attack a Eric Clapton, Moby, Patti Smith e ai Killers, solo per citarne qualcuno), rivela un debito esplicito con  i poster Art Nouveau di Mucha e con le illustrazioni degli Anni Cinquanta di Virgil Finlay.
L’eclettismo delle soluzioni dei suoi poster oscilla tra le sperimentazioni visive dell’arte psichedelica e l’eleganza di Andy Warhol. Nelle opere su legno, esposte per la prima volta in Europa, linee sinuose creano forme decorative e cariche di un’espressività graffiante e fragile allo stesso tempo. Federico Zeri, tra i primi, seppe cogliere e restituire dignità estetica a questa forma creativa, contribuendo a risvegliare l’interesse della critica relativamente ai settori meno esplorati della grafica.

Giulia Andioni

Roma // fino al 10 luglio 2013
Chuck Sperry – I fiori delle vittorie popolari
MONDO BIZZARRO
Via Sicilia 251
06 44247451
www.mondobizzarrogallery.com

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Giulia Andioni
Giulia Andioni (Roma, 1985) è storica dell’arte e guida turistica di Roma e provincia. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio artistico (con lode - tesi in Storia e tecnica del restauro) e quella specialistica in Storia dell’arte (con lode - tesi in Storia della critica d’arte) presso l’Università Roma Tre. Frequenta poi un master in tourism management e il Luiss Master of Art (III edizione) per approfondire le proprie conoscenze e contribuire alla realizzazione della mostra di fine corso “Osmosis”, frutto di un collettivo curiatoriale (Stazione Tiburtina, Roma). Dal 2013 scrive per Artribune e Artnoise (mostre e approfondimenti). Tra 2014 e 2015 ha svolto due stage: presso i Servizi educativi di Palaexpo (Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale) e nell’area della Promozione culturale della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, per la cui rivista online “Belle Arti 131” (n. 3/2014) ha redatto un saggio. Ha collaborato alle mostre “Azioni Antiche” e “Bengt Kristenson”.
  • Ettore

    Bello! Ma i nostrani Malleus ??? Loro sì che meritano!

  • Marco Perciballi

    La grafica più recente, ed in particolare la serigrafia a contenuto socio-politico ambirebbe a maggior spazio nella città di Roma; qui le gallerie veramente specializzate in quest’ambito non sono molte ed inoltre concentrano il proprio interesse sul primo Novecento e sulle tecniche calcografiche.

    Grazie Mondo Bizzarro,
    Marco Perciballi