Carlo D’Orta va in ufficio

Allestita in un luogo insolito – gli uffici della società che organizza l’evento – la personale di Carlo D’Orta si presenta come un percorso da scoprire poco a poco avventurandosi tra corridoi e sale. Le fotografie in esposizione, al confine tra figurazione e astrattismo, sono in mostra fino al 12 luglio.

Carlo D'Orta, (Re)FineArt - OMV #12

Partendo dalla concretezza della moderna architettura urbana (l’inorganico, appunto), Carlo D’Orta (Firenze, 1955; vive a Roma) indaga la realtà del micromondo che si cela dietro a essa, suggerita da quei punti di collegamento tra interno ed esterno che alludono a un “oltre” non visibile ma comunque presente e vibrante. Geometrie che nascondono ma che, al contempo, sono esse stesse vita. Così, anche le distorsioni create dai riflessi delle vetrine dei negozi o degli specchi dei grattacieli, in una sorta di puzzle dai confini ondulati e irregolari, trasmettono un’idea di movimento e liquidità (di richiamo futurista-surrealista) che sembra alludere alla vita pulsante racchiusa in essi, ma anche a un mondo virtuale e magico che simboleggia la capacità dell’uomo di sognare. La stessa rielaborazione dei colori in postproduzione avvicina le opere al concetto di “fotografia pittorica”, sempre in bilico tra reale e metafisico.
Di grande effetto anche le installazioni (S)composizione Londra #1 e Colonia Piazza #9, con cui l’artista, “smontando” parti di immagine bidimensionale, riporta lo spettatore all’interno di uno spazio tangibile in continua trasformazione: un luogo non solamente fisico ma anche interiore.

Francesca Colaiocco

Roma // fino al 12 luglio 2013
Carlo D’Orta – La biologia dell’inorganico
LATTANZIO GROUP
Via Nazionale 89a
06 58300195
[email protected]
www.lattanziogroup.eu/arte

CONDIVIDI
Francesca Colaiocco
Nasce nel 1981 a Roma, dove ha sempre vissuto. Si laurea in Scienze della Comunicazione, indirizzo giornalismo, con una tesi sull’etica della comunicazione dal titolo “Violenza in televisione: tra libertà d’espressione e responsabilità”. Nel 2008 diventa giornalista pubblicista. Collabora con alcuni uffici stampa per l’organizzazione di eventi (culturali e non) e con diverse testate giornalistiche, tra cui il quotidiano “Il Giornale” e le riviste locali “Roma Live”, “Eur Torrino News” e “Voci in Movimento”. Il suo amore per la scrittura ha origine fin dai tempi della scuola: per lei ogni scusa è buona per prendere in mano un foglio di carta e una penna. Attualmente coltiva l’attività giornalistica come passione, coniugandola con l’interesse per l’arte, la fotografia e i viaggi.