Attenzione, caduta esseri umani. Santiago Morilla a Carrara

Fino al 31 agosto, il Museo del Marmo di Carrara ospita la documentazione video-fotografica (insieme a “tentativi di scultura”) di uno street artist folgorato dal materiale più classico d’Occidente.

Santiago Morilla - Index falls - veduta della mostra presso il Museo del Marmo, Carrara 2013

Certo le vaste pareti bianche delle cave di Colonnata han dato una loro impronta, gigantesca, alla performance di Santiago Morilla (Madrid, 1973). In queste vaste cattedrali a cielo aperto è bianco dappertutto e, mentre il sole cala all’orizzonte, verso il mare, il candido marmo apuano si tinge dei colori della sera, arancio, rosa, violetto: spazi di grande fascino, ideali per l’intervento dell’artista la cui opera grafica, con una forte caratura fumettistica, si era sviluppata sino ad ora in ambientazioni urbane muovendo dichiaratamente dalla Street Art.
Come un diorama perfetto, la proiezione a rotazione di figure sorprese nell’atto del cadere giganteggiava sui fondali di marmo, via via più netta mano a mano che si sprofondava nell’oscurità. Curata da Federica Forti per il Museo del Marmo di Carrara, la personale di Morilla documenta quella lunga notte con alcuni scatti fotografici e un video. E sviluppa lo stesso motivo declinandolo ora su lastre triangolari di marmo, disegnate con contorni spessi e colori decisamente irreali, ora in un primo esercizio di scultura, trattandosi esclusivamente di opere eseguite ad hoc per la città dei marmi.

Santiago Morilla - Index falls - performance - photo Daniele Morini
Santiago Morilla – Index falls – performance – photo Daniele Morini

Nel bassorilievo ritorna e si precisa la forma triangolare dei lastroni dipinti, richiamando senza incertezze la morfologia antica del tempio greco, il cui frontone ospitava le divinità, di nuovo marmi dipinti, e i loro attributi. Oggi si celebrano il fallimento, l’anonimato di individui non più persone, ma ingranaggi in un sistema che gira senza più nessuna finalità estrinseca, la decadenza di tutti i miti dell’Occidente e della sua grandezza.
Gli indici quotati in borsa hanno andamenti sinuosi e onde lunghe in periodi stabili, ma come altrettanti triangoli possono diventare picchi, determinando fortune colossali, oppure viceversa, possono crollare in picchiata.

Francesca Alix Nicoli

Carrara // fino al 31 agosto 2013
Santiago Morilla – Index falls
a cura di Federica Forti
MUSEO DEL MARMO
Via XX settembre 85
0585 845746
[email protected]

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Francesca Alix Nicoli
Dopo gli studi classici Francesca Alix Nicoli si laurea in Storia della Filosofia e, di seguito, in Storia e Metodologia della Critica d’Arte. Le sue prime pubblicazioni vertono sul pensiero filosofico di David Hume nella produzione storiografica più recente, ed escono su riviste specialistiche universitarie. Nel 2004 dà alle stampe il primo libro di critica d’arte su “Le giuste premonizioni di Fausto Melotti”. Interrompe gli impegni universitari come assistente di cattedra di storia della filosofia all’Università degli Studi di Bologna e fa rientro a Carrara per prendere in mano la direzione dell’azienda di famiglia, gli Studi di Scultura Nicoli che operano dal 1835 in campo internazionale. Da allora opera con i maggiori artisti contemporanei come production manager. Suoi saggi specialistici sono apparsi in cataloghi e volumi collettanei di arte contemporanea ed approfondimento critico, ed è collaboratrice di numerose riviste di settore e magazines, fra le quali Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Segno. Presso Mimesis Editore nella collana Eterotopie è in corso di stampa il suo secondo libro “Giù le mani dalla modernità” la cui uscita è prevista per il settembre 2012.