Zorio l’alchimista

Alla sede milanese di Lia Rumma è allestita la mostra di Gilberto Zorio. L’artista piemontese ha approntato vaste istallazioni ambientali per gli ampi saloni distribuiti su tre piani. Personale da non perdere: c’è tempo fino al 20 luglio.

Gilberto Zorio, Torre Stella, 2013 - Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano-Napoli - photo Antonio Maniscalco

All’ingresso della Galleria Lia Rumma, Gilberto Zorio (Andorno Micca, 1944; vive a Torino) ha installato una Torre stella, bianca e costruita con mattoni di gas beton, parzialmente accessibile. Verso la parete di fondo, uno stellone affonda le radici in vasche contenenti un liquido fluorescente: un’opera che racchiude una carriera di oltre quarant’anni di esplorazioni nell’ignoto, esprimendo scariche elettriche e reazioni chimiche misteriose. Lampi di luce e oscurità totale sono il leitmotiv di questa mostra, assieme alle scritture luminescenti, alle esplosive apparizioni scatenate al termine dei processi fisici innestati sulle siviere. Si riconoscono altrettanti oggetti gravidi di poteri e saperi: il compasso da scultore, i porci, o – secondo la definizione dell’artista – “los marranos”, crogioli per il bronzo fuso e alambicchi. Sculture mobili e sonore a combattere la staticità dell’oggetto chiuso e bell’e fatto, all’insegna della processualità. Macchine strabilianti che innescano meditati e metodici fenomeni di trasformazione: sono soluzioni alchemiche.

Francesca Alix Nicoli

Milano // fino al 20 luglio 2013
Gilberto Zorio
LIA RUMMA
Via Stilicone 19
02 29000101
[email protected]
www.gallerialiarumma.it

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Francesca Alix Nicoli
Dopo gli studi classici Francesca Alix Nicoli si laurea in Storia della Filosofia e, di seguito, in Storia e Metodologia della Critica d’Arte. Le sue prime pubblicazioni vertono sul pensiero filosofico di David Hume nella produzione storiografica più recente, ed escono su riviste specialistiche universitarie. Nel 2004 dà alle stampe il primo libro di critica d’arte su “Le giuste premonizioni di Fausto Melotti”. Interrompe gli impegni universitari come assistente di cattedra di storia della filosofia all’Università degli Studi di Bologna e fa rientro a Carrara per prendere in mano la direzione dell’azienda di famiglia, gli Studi di Scultura Nicoli che operano dal 1835 in campo internazionale. Da allora opera con i maggiori artisti contemporanei come production manager. Suoi saggi specialistici sono apparsi in cataloghi e volumi collettanei di arte contemporanea ed approfondimento critico, ed è collaboratrice di numerose riviste di settore e magazines, fra le quali Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Segno. Presso Mimesis Editore nella collana Eterotopie è in corso di stampa il suo secondo libro “Giù le mani dalla modernità” la cui uscita è prevista per il settembre 2012.