Papà Duchamp a Londra

“The bride and the bachelors”. Ovvero: come pittura, musica, scultura e danza si incontrano al Barbican Centre di Londra per celebrare l’influenza di Duchamp sull’arte contemporanea e l’eredità americana del padre dell’arte concettuale. Fino al 9 giugno.

Marcel Duchamp, Fountain, copia autorizzata dell'originale 1917

The bride and the bachelors, mostra allestita al Barbican Centre di Londra, esplora l’eredità di Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 1887 – Neuilly-sur-Seine, 1968) in America attraverso le sue fruttuose collaborazioni con quattro maestri dell’arte del dopoguerra: il compositore John Cage, il coreografo Merce Cunningham e gli artisti Robert Rauschenberg e Jasper Johns.
La mostra è curata da Carlos Basualdo ed è organizzata in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art, che possiede la più grande collezione di opere di Duchamp al mondo, sia per estensione che per importanza. La mise en scène, dall’allestimento alle luci ai suoni, è affidata all’artista e regista francese Philippe Parreno: l’intero percoso è accompagnato da un concerto di brani composti da lui stesso, da Cage, Duchamp e David Behrman, mentre pianoforti Disklavier suonano in automatico e l’illuminazione cambia a ritmo di musica.

Merce Cunninghams, Walkaround Time, 1968
Merce Cunninghams, Walkaround Time, 1968

L’esposizione procede per sale tematiche: comincia con una sezione dedicata alle prime grandi innovazioni di Duchamp – inclusa la Sposa, la celeberrima Fontana e la versione del Grande vetro in prestito da Philadelphia (che è considerata più pregevole di quella della vicina Tate) – affiancate a opere di Rauschenberg e Jonhs create esplicitamente in omaggio alla Sposa. La sala principale è occupata da uno spazioso palcoscenico, con scenografie di Rauschenberg e Johns, che ogni  weekend e giovedì sera si anima attraverso le performance live ispirate a coreografie di Cunningham, pensate dall’artista come l’equivalente danzante dei ready made di Duchamp.
Le sezioni successive della mostra affrontano il tema degli scacchi (Duchamp era, com’è noto, un grande giocatore), del ruolo del caso nel processo artistico, dei ready made, e dell’assenza. E non mancano di capolavori come Avere l’apprendista nel sole dello stesso Duchamp e 4’33’’ di Cage, l’ancora controversa registrazione della performance di un pianista che rimane in silenzio per 4 minuti e 33 secondi.

Gaia Penteriani

Londra // fino al 9 giugno 2013
The bride and the bachelors
a cura di Carlos Basualdo
BARBICAN CENTRE
Silk Street
+44 020 76388891
www.barbican.co.uk

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Gaia Penteriani
Gaia Penteriani è nata a Roma nel 1984. Economista di formazione, la sua passione per l’arte l’ha portata ad interessarsi al mercato, in particolare a quello per l’arte contemporanea, e ad utilizzare le sue conoscenze di econometria e statistica per analizzare i trend e le determinanti dei risultati d’asta. Collabora con Artribune dal 2011 come corrispondente da Londra.
  • Duchamp è il padre dell’arte contemporanea. Ha messo in discussione tutto, ma soprattutto il concetto stesso di arte.

  • Angelov

    Più che papà, direi bisnonno…