Milano: scultopittura alla Brand New Gallery

Da Londra due giovani artisti importano un linguaggio di pittura che si fa scultura, in un insieme di tecniche che si fondono tra loro per dare, talvolta, risultati estetici inaspettati. A Milano, fino all’11 maggio. Con Gabriel Hartley e Roman Liška.

Gabriel Hartley, Clout, 2012

Entrando in galleria, la grande scultura di Gabriel Hartley (Londra, 1981) colpisce con la precisione di una freccia scoccata sul bersaglio, parola la cui traduzione inglese suona esattamente come il titolo dell’opera: Clout. Titoli precisi per ripercorrere all’indietro la suggestione astrattiva che ha attraversato la mente dell’artista, a partire da elementi concreti della vita quotidiana: il buio (Murk) di una notte insonne, le tonsille (Tonsil) di un fratellino malato, filetti d’acciuga (Rollmop) mangiati di fretta, un cigolio (Creak) in una casa abbandonata: opere che rivisitano anche dal punto di vista tecnico la tradizione, lasciando che la polvere si depositi sui moniti materici di un Burri o che i tagli di un Fontana diventino nient’altro che un’illusione dipinta con spray e olio.

Roman Liška – Gemini - veduta della mostra presso Brand New Gallery, Milano 2013
Roman Liška – Gemini – veduta della mostra presso Brand New Gallery, Milano 2013

Nelle altre sale della galleria, Roman Liška (Amburgo, 1980; vive a Londra) crea un ambiente in cui le suggestioni sul concetto di reciprocità si fondono con un’estetica della corrosione e con l’iperrealismo di un video che restituisce una visione spersonalizzata della mostra, in un pot-pourri di stimoli, di cui il visitatore può stentare a cogliere il senso.

Giulio Dalvit

Milano // fino all’11 maggio 2013
Gabriel Hartley – Splays
Roman Liška – Gemini
BRAND NEW GALLERY
Via Farini 32
02 89053083
[email protected]
www.brandnew-gallery.com

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Giulio Dalvit
Nato nel 1991 a Milano, ha studiato Lettere e si è laureato in Storia dell’arte moderna alla Statale di Milano. Ha collaborato anche con alcuni artisti alla realizzazione di mostre milanesi tra Palazzo Reale, il Museo del 900 e Palazzo Ducale a Genova. Ha scritto per Flash Art e, ora, Artribune. Sempre in sospeso tra l’antico e il contemporaneo, studia al Courtauld Institute a Londra, dove attualmente vive.
  • Checco ioni

    Alcune sono delle croste inguardabili. Altri lavavori sono datatissimi, se le avesse proboste un artista italiano non se l’avrebbero filato di striscio.