La Transiberiana di Nedko Solakov (e la sua rana)

Alla Continua di San Gimignano, una nuova personale del grande artista bulgaro. Con disegni che vivono anche e soprattutto nei loro titoli e 14 video per raccontare un viaggio infinito sulle rotaie. Mentre all’Arco de’ Becci c’è una giovane ucraina.

Nedko Solakov - Paintings with No Texts and I Want Back Home (said the big frog) - veduta della mostra presso la Galleria Continua, San Gimignano 2013

Semplici e impalpabili le scenette oniriche della serie di Paintings with no texts che dà il titolo alla mostra di Nedko Solakov (Cherven Briag, 1957) alla Galleria Continua. Espulsi dalla tela, i testi danno luogo a titoli spesso lunghi e ciarlieri, come Paintings with no texts # 4 (Mainly sex in my bold, 55 year old head, on top of a 115 kilos body with a modest dick). Parte del percorso si snoda coloratissimo attraverso questi deliziosi quadri fino alla platea.
Occorre poi una buona mezz’ora, ma – volendo seguire uno a uno i 14 video fiancheggiati da teche come reliquiari – si potrebbe sostare più a lungo e rivivere per davvero con l’artista bulgaro e la sua rana Joji un viaggio da Sofia a Shanghai che è fuori tempo e completamente superato, per raggiungere la Cina via treno. Ebbene, questo è il racconto dei 14 giorni di traversata di territori incredibili e affascinanti, quelli della mitica transiberiana. Ecco sfilare dal finestrino paesi che rimandano la memoria alle più lontane fiabe e agli eroi del passato remoto fino a Gengis Khan, ma ci sono miseria, bottigliette d’acqua della regione mongola, e tante, tantissime mappe geografiche, e Bulgaria, Moldavia, Ucraina, Russia, Mongolia e Cina, luoghi desertici, con enormi foreste e montagne rocciose,  e metropoli come Mosca e Pechino con milioni di abitanti e monumenti bellissimi. C’è persino un monumento alla prostituta, la donna-rana, che desta la reazione stizzita della compagna di avventure di Nedko, la rana-giocattolo di plastica che poi è solo un ranocchio, rana moralista, per giunta made in China.

Zhanna Kadyrova - Data Extraction - veduta della mostra presso la Galleria Continua, San Gimignano 2013
Zhanna Kadyrova – Data Extraction – veduta della mostra presso la Galleria Continua, San Gimignano 2013

Con l’ironia traspare un’umanità profonda e toccante. Ancora un testo spiega la scelta del treno, ormai un’abitudine per l’artista, per l’ansia di viaggiare in volo imbottito di pillole per dormire. Perciò, in treno: ne esce un monumentale documentario sui generis che è un omaggio alla lentezza, ove si ode per lo più il cigolio delle rotaie, il fischio del treno e altri rumori obsoleti, per un’epoca che non sperimenta nulla, ma arriva facilmente dovunque e resta inevitabilmente in superficie.
E di superfici tratta l’intervento della ucraina Zhanna Kadyrova (Brovary, 1981) all’Arco de’ Becci: sono brandelli di manto stradale quelli appesi in virtù di una bidimensionalità solo allusa, perché da vicino i quadroni d’asfalto asportato si aprono in grumi e a una vita in profondità rammentando il cretto di Burri e certo materismo di Fontana. Il lavoro documenta l’opera di ammodernamento della città di Kiev in occasione dei campionati europei di calcio.

Francesca Alix Nicoli

San Gimignano // fino al 4 maggio 2013
Nedko Solakov – Paintings with No Texts and I Want Back Home (said the big frog)
Zhanna Kadyrova – Data Extraction
GALLERIA CONTINUA
Via del Castello 11
0577 943134
[email protected]
www.galleriacontinua.com

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Francesca Alix Nicoli
Dopo gli studi classici Francesca Alix Nicoli si laurea in Storia della Filosofia e, di seguito, in Storia e Metodologia della Critica d’Arte. Le sue prime pubblicazioni vertono sul pensiero filosofico di David Hume nella produzione storiografica più recente, ed escono su riviste specialistiche universitarie. Nel 2004 dà alle stampe il primo libro di critica d’arte su “Le giuste premonizioni di Fausto Melotti”. Interrompe gli impegni universitari come assistente di cattedra di storia della filosofia all’Università degli Studi di Bologna e fa rientro a Carrara per prendere in mano la direzione dell’azienda di famiglia, gli Studi di Scultura Nicoli che operano dal 1835 in campo internazionale. Da allora opera con i maggiori artisti contemporanei come production manager. Suoi saggi specialistici sono apparsi in cataloghi e volumi collettanei di arte contemporanea ed approfondimento critico, ed è collaboratrice di numerose riviste di settore e magazines, fra le quali Flash Art, Arte e Critica, Artribune, Segno. Presso Mimesis Editore nella collana Eterotopie è in corso di stampa il suo secondo libro “Giù le mani dalla modernità” la cui uscita è prevista per il settembre 2012.