Finlandia a Milano. Lo sguardo di Elina

Prima mostra personale a Milano per Elina Brotherus, a cura di Lorella Scacco. Fotografie inedite scattate a New York e una selezione di opere dalla serie “Artist and her Model”. Da Effearte fino al 12 maggio.

Elina Brotherus, Through the looking-glass, 2011

Elina Brotherus (Helsinki, 1972) punta lo sguardo sul soggetto delle sue fotografie – spesso autoritratti – che coglie con una neutralità sospesa, senza sbilanciarsi sul genere. Non ci sono uomini o donne, ma semplicemente individui che osservano uno spettacolo. Spettatori in attesa, o in meditazione. Un modello ci dà alternativamente le spalle per invitarlo a seguirci nella sua esplorazione, oppure ci guarda per renderci partecipi del suo spazio. Sono presenti richiami alla pittura ottocentesca, di Friedrich e Lorrain, che in passato la fotografa ha citato con più evidenza, e tanta composizione classica. È un dialogo tra il modello e l’artista, tema che attraversa tutta la storia dell’arte.

Elina Brotherus, Last one in my line, 2012, courtesy Effearte
Elina Brotherus, Last one in my line, 2012, courtesy Effearte

C’è poi un confronto inedito con la città, in questo caso la metropoli newyorkese, che anima gli orizzonti di civiltà, in cui gli oggetti riflettono volti, diversamente da altre opera dove la fotografa celebra i paesaggi spietatamente naturali delle sue terre nordiche, in cui la presenza umana, spesso nuda, diventa un dettaglio della scena naturale. Lo scenario rimane calmo, quieto, sospeso, evocando un senso del tempo lento e riflessivo. Un gioco di sguardi, una reciprocità tra soggetto e oggetto, per indagare l’identità e il suo rapporto con il mondo.
Nella project room sono esposti alcuni video inediti del norvegese Marit Folstad, a cura di Marianne Hultmann.

Neve Mazzoleni

Milano // fino al 12 maggio 2013
Elina Brotherus – Spectator
a cura di Lorella Scacco
EFFEARTE GALLERY
Via Ausonio 1a
02 89096534
[email protected]
www.effeartegallery.com

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Neve Mazzoleni
Neve Mazzoleni si è laureata in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo in Storia e Critica delle Arti a Milano con Giovanni Agosti. Nel 2006 ottiene il diploma di master in Management of Art and Culture presso Trentino School of Management ed entra nel team progettuale di UniCredit& Art, diretto da Catterina Seia. Attualmente è project manager culturale in Group Giving, Events & Art Management di UniCredit, dove si occupa del coordinamento generale delle mostre internazionali e della gestione e valorizzazione della Collezione Corporate. Negli anni ha maturato una solida esperienza sulle tematiche delle sponsorizzazioni culturali, del rapporto Pubblico/Privato a favore della Cultura, di innovazione culturale e centri di produzione creativa. Tiene lecture per master di economia della cultura. Scrive per Doppiozero e Artribune, per la quale cura la rubrica da lei ideata Brain Drain - cervelli in fuga del mondo della cultura. Dal 2011 scrive regolarmente per il Giornale delle Fondazioni e per Arte&Imprese. È membro del Comitato di redazione di Tafter Journal. Ha scritto per Fizz, Arskey, Tafter. È iscritta al master in Social Innovation, Social Business&Project Innovation (MES) di ASVI Social change.