Anna Urban Magnani. Secondo biodpi

Street Art per Anna Magnani. biodpi racconta di una diva meno cupa di quel che ci raccontano le cronache. Fino al 30 maggio, al Lanificio Expo, colature neorealiste.

biodpi - I am Anna Magnani - veduta della mostra presso il Lanificio Expo, Roma 2013 - photo Carmine Conte

Che ci si trovi a Roma o a Sant’Agata de’ Goti – paese dello street artist biodpi, alias Fabio Della Ratta – si annusa per l’aria il bisogno di un po’ di realtà, perché solo da essa si può trascendere. Al contrario, la fiction ci rinchiude nella realtà, e persino l’invidiabile cielo del Belpaese comincia a sembrare una cappa materica impenetrabile.
Anna Magnani, cui è dedicata la bella mostra di biodpi all’ex Lanificio Luciani di Roma, divenuto performante laboratorio creativo, è il parto di un tempo troppo prodigo di fondamentalismi e illusionismi: i celebri bluff militari e mediatici del Duce si materializzano nel paesaggio – dopo l’iniziale intesa con Razionalismo e Futurismo – con architetture istupidite, monumentalità anacronistiche tenute in piedi da tecnologie moderne.
Da un quadro nero, colore delle camicie e del tragico post-bellico, la Magnani seppe “far uscire il colore e quello che c’era dietro”. Diversamente dalla persona lugubre che viene spesso rappresentata, la diva era, parola del figlio Luca, “una donna molto spiritosa”. biodpi la ritrae con ironia su materiali poveri e popolari e finanche la solida, robotica statuetta dell’Oscar si spiaccica su una pila di scatole di cartone. Incisioni e graffi sui ritratti sono i segni di un tempo, del tempo, le rughe di cui sul web spopola la difesa di Anna Magnani.

biodpi  - I am Anna Magnani - veduta della mostra presso il Lanificio Expo, Roma 2013 - photo Carmine Conte
biodpi – I am Anna Magnani – veduta della mostra presso il Lanificio Expo, Roma 2013 – photo Carmine Conte

Contornata da un ripensamento in stile urban di personaggi che hanno segnato le vicende umane e artistiche dell’attrice, la Magnani per l’artista potrebbe avere il suo peso nel correggere gli strabismi di una società incapace di raccogliere nel reale indizi di profondità.
Sulla scorta dell’esempio felliniano, sappiamo cosa risponderebbe Anna Magnani: “A’ biodpi, va a dormì va!“.

Alessandro Paolo Lombardo

Roma // fino al 31 maggio 2013
biodpi  – I am Anna Magnani
a cura di 21 grammi
LANIFICIO EXPO
Via di Pietralata 159
06 41780081
[email protected]
www.lanificio.com

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Alessandro Paolo Lombardo
Ignoto poeta e seminoto scrittore, nasce nell’ottobre del 1986 a Benevento. La furente surrealista Maria Gabriella Guglielmi dà un senso al suo percorso universitario, conclusosi con una laurea magistrale in Storia e Critica d’Arte sul fenomeno da lui battezzato “restauro pop”. Dal 2007 al 2012 collabora a fini didattici e creativi con la cattedra di Storia della Fotografia dell’Università degli Studi di Salerno, partecipando come relatore a seminari sul Surrealismo, sul Writing, su Moravia. Giornalista pubblicista, dal 2008 scrive per la spregiudicata testata «bMagazine» e realizza videoreportage. Ha al suo attivo come videomaker anche un corto e un evento multimediale in collaborazione con due amici pazzi. Esponente di una corrente letteraria dai tratti oschi e loschi (Oschi Loschi. Racconti solidi come castelli di carte, Never Mind 2011), è autore del testo Videomodernità. Eredità avanguardistiche e visioni ultracontemporanee tra video e arte (Aracne, 2011).