Thomas Zipp e il Dipartimento Salute Mentale

Fino al 29 maggio, Thomas Zipp, uno degli artisti tedeschi più radical, interviene sugli spazi milanesi di Kaufmann Repetto trasformandoli in stanze inquietanti. Che illustrano e soprattutto evocano gli stati della coscienza turbati dalla malattia mentale e dalla nevrosi. Con la prospettiva freudiana della libido come fonte primaria.

Thomas Zipp, A. B.: Membranes, 2013

Il legame fra arte e luoghi della follia è tanto tragico nelle biografie singolari quanto fertile negli esiti. C’è arte prodotta dentro manicomi, da van Gogh a Henry Darger, e arte ispirata alla produzione iconografica degli internati, come l’Art Brut. Thomas Zipp (Heppenheim, 1966; vive a Berlino) non si limita a considerare le patologie psichiatriche o i suoi prodotti: le sue installazioni multimediali (pittura, scultura, musica, fotografia…) vogliono anche evocarne i luoghi. Memorabile, nel 2010, la trasformazione del Fredricianum di Kassel in ospedale psichiatrico. L’operazione milanese è, in scala ridotta, simile ma appare più ambigua ed enigmatica, e quindi Unheimlich. Ci sono pareti verniciate di nero. Ci sono testi tratti dall’enciclopedia medica, chiarissimi, a proposito di caratteristiche e trattamenti delle nevrosi psicosessuali trascritti su tela, ma il carattere e l’inclinazione di scrittura disincentivano la lettura. Sono dipinte accanto a figure dall’interpretazione complessa (si tratta di una forma genitale? La sedia è un rimando a van Gogh? L’albero e l’uccello sono solo archetipi?). Ci sono tavoli e sgabelli laccati nero lucido: si tratta di una sala d’attesa? E le mele di legno sono simboli ulteriori del desiderio sessuale? Zipp è interessato a fornire un’esperienza che approssimi i sensi, più che la ragione, ai territori disagevoli della psicosi.

Alessandro Ronchi

Milano // fino al 29 maggio 2013
Thomas Zipp – The Pink Noise Diaries
KAUFMANN REPETTO
Via di Porta Tenaglia 7
02 72094331

[email protected] 
www.kaufmannrepetto.com

CONDIVIDI
Alessandro Ronchi
Alessandro Ronchi (Monza, 1982) è critico d’arte e giornalista culturale. Si interessa specialmente di arte dalle origini alla contemporaneità, iconografia, cinema, letteratura, musica e pop culture. Ha diretto il mensile Leitmotiv e collabora con testate giornalistiche, website e gallerie. Tiene corsi di cinema e cultura visiva presso istituti scolastici. Fa parte dello staff redazionale di Artribune dalla fondazione nel 2011.