Testori. Ebbene sì, fu un intenso pittore

A vent’anni dalla morte, Casa Testori ospita i dipinti realizzati da Giovanni Testori. Per commentarli, accompagnano il percorso espositivo testi critici degli intellettuali suoi contemporanei, che superano ogni descrizione possibile. Fino al 19 maggio, a Novate Milanese.

Giovanni Testori, Bucranio, acquerello su cartone, 75 x 85 cm, 1977

Si attraversa la fabbrica, il teatro, la censura, la periferia di Milano, si resta attaccati al grande schermo per ascoltare le interviste e poi si salgono le scale della casa che per tanti anni abitò. Ecco il Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 – Milano, 1993) pittore. È nei suoi quaderni che si esplicita il legame tra scrittura, come critica, narrazione o sceneggiatura, e pittura, e si mostra, anche a livello visivo, come non si possa definire l’una in subordinazione dell’altra. I fiori nascono tra le parole e in mezzo alle lettere appassiscono, fino alla putrefazione nei disegni a matita de Le rose di Saint-Sulpice. Temi ricorrenti, l’Erodiade del teatro si fa pittura nelle Teste del Battista e gli atleti nudi si confondono con i ragazzi del Ponte della Ghisolfa. Tecniche diverse, grandi formati dall’accumulo di materia pittorica e piccoli acquerelli con tramonti leggeri, realizzati poco prima della morte.

Marta Cereda

Novate Milanese // fino al 19 maggio 2013
Absolut Testori
CASA TESTORI
Largo Angelo Testori 13
02 36586877
[email protected]
www.associazionetestori.it

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.