Segreti di donne d’erba. Debutto per Marco Mazzoni

Come lo stramonio, che “è bianco come la luce che non riesci a guardare”, le herbarie di Marco Mazzoni non hanno occhi fisici per vedere ma grandi vuoti lucenti, contornati dall’oscura brillantezza di una natura prodigiosa. A Milano, alla Galleria Patricia Armocida, fino al 4 maggio.

Marco Mazzoni, The Butterfly Eater, 2013, matite colorate su carta. Courtesy Galleria Patricia Armocida, Milano

Marco Mazzoni (Tortona, 1982) decide di aprire la sua prima mostra milanese in modo inusuale: su un quaderno – moleskine, naturalmente, supporto prediletto in molte opere – consegna, con semplice intensità, il racconto di come, inconsapevolmente, a dieci anni, nella Sardegna più dimenticata, una zia “guaritrice” lo predestinasse all’arte. Chiedendo al nipote di disegnare ciò che i suoi occhi (fisici e intellettivi) scrutavano nelle piaghe allucinate di torridi giorni estivi, ebbe inizio la passione/ossessione che oggi è diventata la professione/ricerca di Marco Mazzoni: i volti ritratti esprimono una femminilità enigmatica, immersi tra erbe, piante medicinali, fiori e visioni di animali diafani; tutti elementi riconducibili alla tradizione sarda di Janas e Cogas, donne dai tratti ultraterreni. I placebo si mischiano alle credenze, diventando armonia di umanità e natura, imprimendo nel segno il colore vivo del ricordo.

Serena Vanzaghi

Milano // fino al 4 maggio 2013
Marco Mazzoni – Il Ricordo è un Consolatore Molesto
PATRICIA ARMOCIDA
Via Lattanzio 77
02 36519304
[email protected]
www.galleriapatriciaarmocida.com

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.
  • Giovanni B.

    sempre la stessa cantilena