Niente panico! Qui una guida alla galassia

Rhys Coren, Paul Flannery, Aude Pariset, Yuri Pattison, Lorenzo Senni, Travess Smalley, Priscilla Tea e Amalia Ulman: sono loro gli otto artisti coinvolti nella mostra che indaga l’idea di classificazione e presentazione della conoscenza attraverso le tecnologie dell’era post-digitale. Alla Gloria Maria Gallery di Milano, fino al 30 giugno.

Paul Flannery, Prismatic Moment, 2013

La curatrice italiana con base a Londra Attilia Fattori Franchini presenta la collettiva Guide to the Galaxy, che prende il titolo direttamente dalla serie di fantascienza umoristica degli Anni Settanta di Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti. La mostra si focalizza su una realtà ibrida in equilibrio tra piano fisico e digitale, mentre centrale è il concetto di guida, capace di portare verso un sapere nuovo e ad argomenti prima sconosciuti. Una guida che passa, tra gli altri, attraverso le immagini psichedeliche dell’americano classe 1986 Travess Smalley, le elaborazioni digitali che generano i dipinti olio su tela di Priscilla Tea, fino ad arrivare alla performance musicale dalle sonorità hardstyle di Lorenzo Senni. Una cifra che accomuna le loro diverse pratiche artistiche: non più arte costruita direttamente in ambito digitale o realizzata per l’ambiente digitale, ma opere che nascono nel virtuale per essere poi trasportate nella realtà sensibile.

Simone Monsi

Milano // fino al 30 giugno 2013
Guide to the Galaxy
a cura di Attilia Fattori Franchini
GLORIA MARIA GALLERY
Via Watt 32
02 87088548
[email protected]
www.gloriamariagallery.com

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Simone Monsi
Simone Monsi vive tra l’Italia e Londra, dove lavora come artista e collabora a diverse pubblicazioni con recensioni e testi critici. Si interessa delle relazioni tra arte e nuove tecnologie e delle tensioni che si possono creare tra esperienza online e offline. È appassionato di internet culture, anime e YBAs. Viaggia alla continua ricerca di Damien Hirst, anche se non ha ancora deciso cosa dirgli quando lo incontrerà. Sogna di scrivere un libro sui cartoni animati giapponesi e odia gli aeroporti. Ha lavorato presso l’ufficio stampa di Frieze Art Fair a Londra e come assistente al corso di Arti Visive a NABA, Milano. È laureato in Storia dell’arte contemporanea e Nuovi media e al momento frequenta l’MFA Fine Art a Goldsmiths, Londra.