Nicola Ruben Montini: la fragilità del performer

Continua l’attività della Galleria Massimodeluca a Mestre, sempre in collaborazione con Andrea Bruciati. Questa volta è di scena Nicola Ruben Montini, che riflette sull’attuale crisi politica tra performance, trampoli e tappeti. Fino al 23 maggio.

Nicola Ruben Montini, The Crisis And a Crisis in the Life of an Actress, photo Silvia Mariotti, courtesy Galleria Massimodeluca, Mestre

Un corpo portato allo stremo, un fragile collettore prossimo alla rottura, su cui convergono gli spasmi della storia politica e sociale, che bruciano come i tormenti di un amore finito. Non è certo una strada nuova, questa percorsa da Nicola Ruben Montini (Oristano, 1986), artista che sfrutta con consapevolezza un’iconografia ormai consolidata (Abramović, Acconci ecc.) per rafforzare il contatto empatico con il pubblico. Obiettivo: ricondurre a unità le sfere del “privato” e del “politico”, tramite un’esperienza condivisa.

Sue vecchie performance (Tip-Tap, 2008) divengono così lo spunto per nuovi e più complessi lavori, affidati a trampoliere professioniste. Il pubblico è poi invitato a sfogliare il suo personalissimo archivio, mentre il mantra intessuto sulle parole svuotate della Costituzione (Cosa resta di noi?), si offre come comodo tappeto per osservare i video delle performance realizzate.

Simone Rebora

Venezia // fino al 23 maggio 2013
Nicola Ruben Montini – The Crisis and a Crisis in the Life of an Actress
a cura di Andrea Bruciati
MASSIMODELUCA
Via Torino 105q
041 5314424
[email protected]
www.massimodeluca.it

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.