Elvio Chiricozzi: il tempo delle nuvole

Un’opera unica. Una mostra in un solo atto. E lo spettacolo umano della frazione del tempo viene disegnato dalle nuvole. Elvio Chiricozzi in mostra a Roma da De Crescenzo & Viesti, fino al 10 maggio.

Elvio Chiricozzi - Ritroverai le nubi - veduta della mostra presso la Galleria De Crescenzo & Viesti, Roma 2013

“Ma queste son parole
 non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura,
l’unico e tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo,
lo soffia il cielo
 così.” Così canta Domenico Modugno nella canzone Cosa sono le nuvole scritta da Pier Paolo Pasolini e, come spesso accade con le parole di Pasolini, sembra che nulla si possa dire di più giusto. In questo caso, giusto per descrivere Elvio Chiricozzi (Viterbo, 1965) e il suo lavoro in mostra presso la  galleria De Crescenzo e Viesti: un pezzo unico, una grande tela a grafite che ritrae l’immagine di due nuvole, del loro incontro o del loro distacco.
Si tratta un lavoro meravigliosamente anacronistico; la tecnica con cui è stato realizzato lo dice in modo chiaro: richiede tempo per esser fatto e richiede tempo per essere letto. In qualche modo, diventa parte dell’opera anche la panca/inginocchiatoio realizzata dall’artista per chiudere un cerchio contemplativo all’interno della galleria.
L’opera ferma un momento, scompone in atomi di grafite la sostanza della gioia quando si fa tutt’uno con la disperazione: quello stare in bilico tipico dei viaggiatori dell’anima, che non fanno altro che cercare la serenità scappando ogni volta che la trovano. Elvio Chiricozzi è una delle figure più capaci e sensibili di questo panorama: colto, mite, esperto. Come certi medici che scrivevano la cura ai nostri mali chiedendoci di fermarci almeno un attimo. Solo fermandoci e perdendoci in quel cielo nero di grafite possiamo pensare a chi siamo: la lentezza diventa velocità, il fotogramma si fa opera omnia.

Clara Tosi Pamphili

Roma // fino al 10 maggio 2013
Elvio Chiricozzi – Ritroverai le nubi
a cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli
DE CRESCENZO & VIESTI
Via Ferdinando di Savoia 2
06 95226414
[email protected]
www.decrescenzoeviesti.com

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.
  • Interdetta

    Mah, non so, c’è qualcosa che non mi convince nella mostra.
    Pretenziosa l’idea ma mediocre il risultato.
    Quando si tratta di opera unica deve essere davvero qualcosa di straordinario.
    Non basta un grande formato per fare una grande opera (per citare il celebre Pennello Cinghiale)