Visioni in trasparenza. Quando un’immagine viene, o se ne va

La storica Galleria Vannucci di Pistoia apre ai talenti emergenti. E inizia dalle immagini effimere di Francesco Surdi. Un artista raffinato, affezionato a un’idea concettuale del disegno. A cura di Ida Parlavecchio, fino al 10 marzo.

Francesco Surdi, Senza titolo, grafite su carta, 2012

Così invisibili, così inessenziali. Cose che potrebbero non esserci più, a breve. O che forse non ci sono mai state. Unica condizione, per accedere al racconto e all’emozione: concentrarsi, mettere a fuoco i contorni.  Magari semplicemente crederci. Consumate nel perimetro impalpabile della grazia, le cose trasparenti di Francesco Surdi (Partinico, 1986; vive a Palermo) galleggiano nel vuoto di una fede, incastrate tra l’occhio e la memoria.  Sono microritratti in via di sparizione o d’emersione, tra polvere di grafite e carezze di pastello. Avanzare o scivolare via, come se fosse lo stesso. Come se guardarsi, riconoscersi, fosse offrirsi al proprio venir meno. Fantasmi nello specchio.

Francesco Surdi - Cose Trasparenti - veduta della mostra presso la Galleria Vannucci, Pistoia 2013
Francesco Surdi – Cose Trasparenti – veduta della mostra presso la Galleria Vannucci, Pistoia 2013

In una seconda stanza, la caduta finale. Che è anche un’ascesa. La figura si offre all’astrazione, definitivamente. Macchie di rosa, bianco, azzurro, alchimie del tratto e del pigmento. E in accordo coi disegni risuonano candide sculture, levigate da un tempo di purezza: sono nuclei organici, in cui l’indizio accennato sul foglio si incarna, a sorpresa.
Impeccabile l’allestimento. Armoniche impaginazioni, a contenere una partitura di echi, soglie, sussurri.

Helga Marsala

Pistoia // fino al 10  marzo 2013
Francesco Surdi – Cose trasparenti
a cura di Ida Parlavecchio

GALLERIA VANNUCCI 
Via della Provvidenza 6
057 320066
[email protected]
www.vannucciartecontemporanea.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.