Tristanoil, il film più lungo del mondo

Tristanoil è “il film più lungo del mondo”. Ideato da Nanni Balestrini e presentato in anteprima a Kassel durante la scorsa Documenta, il video fa ora tappa a Napoli, nel nuovo spazio espositivo del Museo Nitsch, dove rimarrà fino al 20 aprile.

Nanni Balestrini – Tristanoil - veduta della mostra presso il Museo Nitsch, Napoli 2013

Il video Tristanoil, della durata di oltre 2400 ore, corrispondente all’intera durata della Documenta di Kassel, mescola il testo di Tristano di Nanni Balestrini (Milano, 1935), con immagini legate al tema del petrolio (“oil”, appunto). Il testo ha un forte intento provocatorio: partendo dalla disgregazione di trama e personaggi, mira a una ricomposizione casuale e unica, il cui risultato sarà il romanzo combinatorio del 1964; il progetto, però, si vedrà compiuto solo nel 2007, con la pubblicazione di un numero di copie, tutte differenti, aventi ciascuna lo stesso testo base. Questa procedura crea un prodotto letterario che prefigura la sua successiva trasformazione in filmato. Il procedimento è stato attuato nel 2012 e reso possibile dal software ideato da Vittorio Pellegrineschi, un programma che in grado di strutturare capitoli della durata di dieci minuti, in cui le medesime sequenze video vengono continuamente rielaborate. A curare il suono è Morgan Bennett, mentre il video è affidato a Giacomo Verde e la ricerca delle immagini alla NABA, Scuola di Media Design e Arti Multimediali, con il coordinamento di Maresa Lippolis. Le sovrapposizioni di voci televisive e l’articolazione di parole frammentate e non comprensibili emesse dalla voce di Balestrini compongono l’audio, che accompagna la danza mortifera del liquido viscoso.

Nanni Balestrini – Tristanoil - veduta dell'inaugurazione presso il Museo Nitsch, Napoli 2013
Nanni Balestrini – Tristanoil – veduta dell’inaugurazione presso il Museo Nitsch, Napoli 2013

L’esposizione propone, in aggiunta al filmato, una serie di fotogrammi stampati su venti tele di grandi dimensioni. Allo spettatore, cui viene negata la possibilità di una completa visione dell’opera a causa della sua smisurata durata, spetterà osservare un serie di volti in sequenza; una realtà che non può essere esaminata da un punto di vista che escluda la responsabilità di una tale distorsione delle immagini originarie.
La proposta di Nanni Balestrini a Napoli prosegue l’iter che l’ha già vista a Milano, Firenze e Roma. Attraverso la saturazione di elementi visivi e uditivi che si ripropongono con quella inesorabile casualità che contraddistingue i processi umani, offre l’occasione di ragionare su una serialità che ci raffigura, ma non ci rappresenta. Coerente e deciso nel fornire un input su un fondo di critica sociale, negli ultimi versi della poesia Fino all’ultimo (tratta da Caosmogonia, Mondadori, 2010), già scriveva : “siamo pieni di mezzi di comunicazione/ dietro la comunicazione ci sono dei criminali/ ma non c’è più la comunicazione/ la possibilità di dire che le cose vanno male/ la comunicazione è ciò che si muove/ siamo in territorio occupato”.

Arianna Apicella

Napoli // fino al 20 aprile 2012
Nanni Balestrini – Tristanoil
MUSEO NITSCH
Vico Lungo Pontecorvo 29d
081 5641655
[email protected]
www.museonitsch.org

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Arianna Apicella
Arianna Apicella (Salerno, 1993) ha studiato presso il liceo classico Torquato Tasso. Attualmente è iscritta all’Università degli Studi di Napoli l’Orientale dove studia cinese e inglese. Appassionata alla letteratura e alle arti visive, ha sperimentato il disegno fumettistico, l’approccio al palcoscenico e alla scrittura.