Sicilia corallina. Capolavori a Catania

A venticinque anni dalla memorabile rassegna L’arte del corallo in Sicilia, dopo la dissennata pesca che ne provocò quasi l’estinzione, finalmente in mostra i più bei capolavori del corallo siciliano. Succede a Catania, fino al 5 maggio, alla Fondazione Puglisi Cosentino.

I grandi capolavori del Corallo - veduta della mostra presso la Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2013

I grandi capolavori del Corallo. I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo è una mostra unica per pregio dei capolavori esposti e per la rarità di molti pezzi provenienti da collezioni private siciliane, da musei diocesani dell’isola, dalla collezione della Banca Popolare di Novara, dalla Fondazione Whitaker, dal Museo di Palazzo Abatellis e soprattutto dal Museo Regionale A. Pepoli di Trapani, dove la mostra si sposterà dal 18 maggio al 30 giugno. La direttrice del museo Pepoli, Valeria Li Vigni, è la main curator della mostra e del catalogo scientifico, e ha coordinato una squadra d’eccellenza composta da Maria Concetta Di Natale (Università di Palermo) e da Vincenzo Abbate, storico direttore prima dello stesso Pepoli e poi di Palazzo Abatellis.
La mostra, allestita su standard europei (cosa rara in Sicilia) e a ingresso gratuito, è stata proposta dalla Fondazione Puglisi Cosentino (e per questo motivo la prima tappa è quella catanese) con il contributo della Fondazione Roma Mediterraneo e della Banca Popolare di Novara.

I grandi capolavori del Corallo - veduta della mostra presso la Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2013
I grandi capolavori del Corallo – veduta della mostra presso la Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2013

La curatrice ha seguito un criterio tematico che proietta il visitatore in un incantesimo d’arte dominato dal rosso del corallo con raggi d’oro e d’argento, secondo le composizioni. È il trionfo dell’abilità e della maestria degli artigiani di Trapani che hanno tramandato gioielli, calici, ostensori, reliquiari e sontuosi elementi d’arredo derivanti dalla lavorazione di quello che nasce come organismo vivente e diventa poi prezioso elemento decorativo e il cui nome discende dal greco ‘corallion’: ‘oreo’, adorno, e ‘alo’, mare.
Dal mondo subacqueo della nascita del corallo ai significati simbolici del corallo nella liturgia e nella vita quotidiana agli oggetti nati per assecondare i gusti dei collezionisti del Seicento e Settecento, si rimane letteralmente a bocca aperta visitando la mostra consci di avere davanti oggetti unici sia per il loro valore storico ma soprattutto per i particolari che assorbono l’attenzione dello sguardo e comunicano quanto il corallo abbia ricoperto un ruolo importante nelle tradizioni culturali siciliane e non solo. Dai significati mitologici alle barriere contro Satana, ma soprattutto “simbolo della bellezza e perfezione del Creato”, questo è il corallo di Trapani e questi sono i temi e gli oggetti della mostra.

I grandi capolavori del Corallo - Scuola di Design del Corallo di Trapani - Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2013
I grandi capolavori del Corallo – Scuola di Design del Corallo di Trapani – Fondazione Puglisi Cosentino, Catania 2013

Durante l’inaugurazione è stato allestito un laboratorio dove gli studenti della Scuola di Design del Corallo di Trapani hanno illustrato le tecniche di lavorazione del corallo, proprio a significare l’interesse del territorio per la salvaguardia e la trasmissione  delle tradizioni artigiane.

Mario Bucolo

Catania // fino al 5 maggio 2013
I grandi capolavori del Corallo. I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo
a cura di Valeria Li Vigni, Vincenzo Abbate e Maria Concetta Di Natale
FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO
Via Vittorio Emanuele 122
095 7152228 / 340 5082205 
[email protected]
www.fondazionepuglisicosentino.it

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).